Vaticano e diritti umani

Una quindicina di giorni fa la presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali ha affermato che “Nessun Paese, nessuna istituzione al mondo, quanto la Chiesa cattolica, ha fatto propri e ha difeso i diritti umani, che Benedetto XVI definisce ‘la vera conquista dell’Illuminismo’. E nessun Paese e nessuna istituzione, quanto la Chiesa cattolica, ha tanto influenzato la teoria e la pratica dei diritti umani”. Stante la cosa positiva di apprezzare l’Illuminismo precursore in questo campo, viene da chiedersi: dov’era la Chiesa fino ad allora, nonostante il messaggio di Gesù fosse vecchio di 1700 anni? Ma veramente, dopo, la Chiesa ha difeso i diritti umani e ha dato l’esempio? Vediamo un po’ di storia.

Durante i secoli la Chiesa ha legittimato ogni tipo di persecuzione e inquisizione, di genocidio imperialistico e pogrom. Non ha mai fatto niente o quasi per far cessare la tortura giudiziaria. È sempre rimasta indifferente alle torture inflitte agli animali non umani fino a non molto tempo fa1, ma effettivamente qui stiamo parlando di diritti umani e non animali, quindi non mi voglio troppo allontanare. Fino agli anni 50 ha condannato la libertà di culto, di coscienza e di stampa. Ha avallato battesimi forzati. Ha legittimato l’asservimento di territori pagani. Ha tollerato se non incoraggiato lo schiavismo. Ha legittimato i poteri politici che l’appoggiavano: dagli imperatori romani fino alle recenti dittature sudamericane, passando per il concordato con il nazismo.

Ultimamente l’attuale papa e tutti i suoi accoliti stanno cercando di impossessarsi dell’etica, asserendo che solo i credenti possono possedere quella giusta ed ora vuole anche impossessarsi dei diritti umani. Magari dovrebbero anche spiegare perché il Vaticano non ha mai ratificato la Convenzione internazionale sui diritti civili e politici (testo in inglese). E non è che si parli di chissà quali diritti (qui di seguito alcuni estratti):

Articolo 2
1. Ciascuno degli Stati parti del presente Patto si impegna a rispettare ed a garantire a tutti gli individui che si trovino sul suo territorio e siano sottoposti alla sua giurisdizione i diritti riconosciuti nel presente Patto, senza distinzione alcuna, sia essa fondata sulla razza, il colore, il sesso, la religione, l’opinione politica o qualsiasi altra opinione, l’origine nazionale o sociale, la condizione economica, la nascita o qualsiasi altra condizione.
Articolo 3
Gli Stati parti del presente Patto s’impegnano a garantire agli uomini e alle donne la parità giuridica nel godimento di tutti i diritti civili e politici enunciati nel presente Patto.
Articolo 18
1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Tale diritto include la libertà di avere o di adottare una religione o un credo di sua scelta, nonché la libertà di manifestare, individualmente o in comune con altri, e sia in pubblico sia in privato, la propria religione o il proprio credo nel culto e nell’osservanza dei riti, nelle pratiche e nell’insegnamento.
Articolo 19
2. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di espressione; tale diritto comprende la libertà di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee di ogni genere, senza riguardo a frontiere, oralmente, per iscritto, attraverso la stampa, in forma artistica o attraverso qualsiasi altro mezzo di sua scelta.

Forse perché la libertà di religione in Vaticano non è molto praticata? Oppure l’uguaglianza di diritti tra uomini e donne non è del tutto osservata? Oppure perché bisognerebbe lasciare la libertà di stampa, di pensiero, in uno stato in cui tali libertà devono essere circoscritte al punto di vista di un umano di sesso maschile che a volte può pretendere di essere infallibile?

E vogliamo parlare degli omosessuali oppure anche questa categoria come gli animali non fa parte degli “umani”, visto che il Vaticano non ha voluto appoggiare neanche la mozione di Sarkozy (e dell’Unione Europea) che chiedeva la depenalizzazione dell’omosessualità?

Certo l’ha fatto per non discriminare e non privare della libertà chi, dall’alto della propria religione, vuole tuonare contro questo comportamento così innaturale. E così vorrebbe che dall’alto della loro verità i primi mantenessero la propria libertà, poi se gli omosessuali in alcuni stati vengono imprigionati o anche condannati a morte per il proprio orientamento sessuale, è meno grave.

 


Nota:

1) Pio XII esortava le maestranze dei mattatoi a "non lasciarsi impressionare dai gemiti delle bestie, più che dai colpi di maglio sul ferro rovente". (Per un codice degli animali, Giuffrè, Milano 2001).


 

LETTURE CONSIGLIATE

Karlheinz Deschner, Il gallo cantò ancora, Massari Editore

Karlheinz Deschner, La storia criminale del cristianesimo (8 voll), Ariele

Jacopo Fo, Sergio Tomat, Laura Malucelli, Il libro nero del Cristianesimo, Nuovi Mondi Media

Luigi Lombardi Vallauri, Nera Luce, Le Lettere

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