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	<title>Blog di Pier Luigi Cinquantini &#187; Società</title>
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	<description>Credo nella religione del dubbio. Ecco, questa è la mia religione. (Piero Gobetti)</description>
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		<title>Quando è troppo è troppo&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 10:27:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei computer si parla di memoria volatile quando si vuol indicare la memoria che allo spegnimento del PC si cancella.
Il cervello del nostro beneamato premier Berlusconi deve funzionare in maniera analoga. Quando va a dormire, si cancella la memoria di tutto quello che dice.
Forse il presidente del consiglio pensa che anche la nostra memoria si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei computer si parla di memoria volatile quando si vuol indicare la memoria che allo spegnimento del PC si cancella.</p>
<p>Il cervello del nostro beneamato premier Berlusconi deve funzionare in maniera analoga. Quando va a dormire, si cancella la memoria di tutto quello che dice.</p>
<p>Forse il presidente del consiglio pensa che anche la nostra memoria si sia  fatta lessare dai grandiosi programmi delle sue TV&#8230;</p>
<p>Ecco infatti quello che ha dichiarato a Ballar&ograve; ieri 1&deg; giugno 2010 in merito a sue eventuali dichiarazioni a sostegno dell&#8217;evasione fiscale, riportate dal vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini:</p>
<p>&ldquo;Il giornalista di Repubblica ha mentito spudoratamente dicendo che da parte mia c&#8217;&egrave; stato mai un sostegno circa l&#8217;evasione fiscale (&hellip;) &egrave; menzogna assoluta proclamare come &egrave; stato fatto che io avrei in qualche modo giustificato e sostenuto l&#8217;evasione fiscale&rdquo;.</p>
<p>Guardate qui e poi giudicate voi:</p>
<p><object width="480" height="385"><param value="http://www.youtube.com/v/SfiO-n07FDQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" name="movie" /><param value="true" name="allowFullScreen" /><param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed width="480" height="385" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/SfiO-n07FDQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Stato e identità</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2010/05/stato-e-identita/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 16:28:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Laicità]]></category>
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		<description><![CDATA[Fernando Savater &#232; un filosofo spagnolo contemporaneo (&#232; nato nel 1947) e insegna filosofia all&#8217;Universit&#224; Complutense di Madrid.
Tra i suoi libri, Etica per un figlio, I 10 comandamenti del ventunesimo secolo, La vita eterna, e molti altri.
Perch&#233; parlo di lui?
Perch&#233; sul numero dell&#8217;Espresso di fine marzo c&#8217;era una sua intervista che mi &#232; particolarmente piaciuta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wikipedia.org/search-redirect.php?language=it&go=Go&search=Fernando+Savater">Fernando Savater</a> &egrave; un filosofo spagnolo contemporaneo (&egrave; nato nel 1947) e insegna filosofia all&#8217;Universit&agrave; Complutense di Madrid.</p>
<p>Tra i suoi libri, <em>Etica per un figlio</em>, <em>I 10 comandamenti del ventunesimo secolo</em>, <em>La vita eterna</em>, e molti altri.</p>
<p>Perch&eacute; parlo di lui?</p>
<p>Perch&eacute; sul numero dell&#8217;Espresso di fine marzo c&#8217;era una sua intervista che mi &egrave; particolarmente piaciuta, in special modo, dove parlava di identit&agrave; nazionale.<br />
Non so se avete presente. Quella di cui si riempie la bocca la Lega Nord, la difesa del cristianesimo, del crocifisso attaccato sui muri, ecc. salvo poi discriminare i propri residenti che pagano le tasse, in italiani e stranieri, e a volte addirittura gli italiani stessi in chi ha pi&ugrave; o meno anni di residenza in una citt&agrave;.</p>
<p>Questi leghisti, sindaci, mi fanno veramente paura, ma quello che mi fa pi&ugrave; paura &egrave; che riescono a cavalcare lo scontento dei cittadini italiani facendolo ricadere sugli stranieri, come se il fatto che che gli stranieri abbiano maggiori diritti nelle graduatorie per case popolari o asili nido, fosse da far ricadere su questi, e non sul fatto che lo Stato preferisce spendere soldi verso altri lidi anzich&eacute; nel sociale.</p>
<p>Insomma, ecco un paio di risposte dei Savater sul tema che ho sopra citato.</p>
<p><em><strong>Ma come fare a conciliare l&#8217;identit&agrave; di un paese con le culture dei nuovi arrivati?</strong></em></p>
<p><em>Dovremmo dimenticarci dell&#8217;identit&agrave; nazionale e parlare invece di legge democratica. L&#8217;identit&agrave; dei paesi europei &egrave; la legislazione democratica. Dovremmo separare l&#8217;essere dallo stare. L&#8217;identit&agrave; rientra nella sfera dell&#8217;essere: ognuno di noi si considera cristiano, musulmano, ateo, affezionato all&#8217;arte, quello che &egrave;. Lo stare ha invece a che fare con il mondo di cui le diverse identit&agrave; convivono. La vera identit&agrave; democratica &egrave; il rispetto dei diritti che garantiscono il riconoscimento dell&#8217;istituzione democratica. Se l&#8217;identit&agrave; del singolo travalica l&#8217;identit&agrave; democratica allora bisogna intervenire. (&hellip;) La nostra identit&agrave; culturale deriva dalla separazione tra Chiesa e Stato, tra delitti e peccati. Le identit&agrave; che ci sono oggi devono sottomettersi all&#8217;identit&agrave; democratica: l&#8217;uguaglianza delle persone e la sperazione tra religione e politica. In Spagna il Partito Popolare vorrebbe che fosse firmata una legge speciale, il contratto d&#8217;integrazione, ma perch&eacute;? Non serve un contratto in pi&ugrave;: occorre che tutti rispettino le leggi del Paese.</em></p>
<p><strong><em>E con le nostre radici cristiane come la mettiamo?</em></strong></p>
<p><em>In Europa ci sono radici cristiane, ebraiche, musulmane. Fanno tutte parte dell&#8217;Europa. Non possiamo fare un&#8217; Europa &ldquo;&agrave; la carte&rdquo; che abbia solo le radici che piacciono a noi. La religione in una democrazia &egrave; un diritto di tutti e un dovere di nessuno. Questa &egrave; la nostra identit&agrave; culturale. Se la democrazia non &egrave; laica non &egrave; una democrazia, si converte in qualcos&#8217;altro, in una teocrazia leggera magari, ma di certo non &egrave; pi&ugrave; democrazia.</em></p>
<script type="text/javascript">  linkscolor = "000000";  highlightscolor = "888888";  backgroundcolor = "FFFFFF";  channel = "none";   </script><script type="text/javascript" src="http://www.addmarx.com/dynamicbookmark_compressed.php"></script><span><a onClick="clickDynamic1(this); return false;" href="http://www.addmarx.com"><img style="padding:0px; margin:0px" src="http://www.cinquantini.it/blog/wp-content/plugins/addmarx/sharebookmarx.png" border="0"></a></span><span style="position:absolute; z-index:1000001; margin-top:24px; margin-left:-127px; visibility:hidden;"><iframe id="addmarx_empty" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></span><p class="addmarx_spacer"></p><!-- Please place the above code into your site where you want to have a bookmark/share/publicize link. Please do not change any of the code aside from the link text or image, or else the code may not work properly.  -->]]></content:encoded>
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		<title>Un&#8217;offesa all&#8217;intelligenza?</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2010/03/unoffesa-allintelligenza/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 21:44:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Mass media]]></category>
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		<category><![CDATA[crocifisso]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[la padania]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Nord]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo gi&#224; parlato della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo, contro il crocifisso nelle aule scolastiche. Il nostro governo dopo quella sentenza present&#242; ricorso alla Grande Camera, una specie di Cassazione. In Europa per&#242;, non &#232; come in Italia in cui ogni sentenza pu&#242; essere impugnata in Cassazione. Esiste un filtro in cui vengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo gi&agrave; parlato della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo, contro il crocifisso nelle aule scolastiche. Il nostro governo dopo quella sentenza present&ograve; ricorso alla Grande Camera, una specie di Cassazione. In Europa per&ograve;, non &egrave; come in Italia in cui ogni sentenza pu&ograve; essere impugnata in Cassazione. Esiste un filtro in cui vengono analizzati i motivi di un eventuale ricorso e  nel caso se ne ravvisino degli elementi che rendano ragionevole un riesame, allora il ricorso viene ammesso e su questo ricorso decider&agrave; la Grande Camera.</p>
<p>Come pu&ograve; capire anche chi ha un minimo di cervello, ammettere il ricorso non significa annullare una sentenza precedente, ma, eventualmente, nel nostro caso, farla esaminare ad una Corte superiore.</p>
<p>Ed invece leggete la prima pagina di questo&#8230; giornale(?) (scusate la parola grossa).</p>
<p style="text-align: center;"><img width="400" height="557" alt="" src="http://www.cinquantini.it/blog/wp-content/uploads/image/padania.jpg" />
</p>
<p style="text-align: left;">Ed ora giudicate se si tratta di un&#8217;offesa all&#8217;intelligenza degli (eventuali) lettori.</p>
<p style="text-align: left;">Ma forse anche parlare di intelligenza &egrave; esagerato in questo caso&#8230;</p>
<script type="text/javascript">  linkscolor = "000000";  highlightscolor = "888888";  backgroundcolor = "FFFFFF";  channel = "none";   </script><script type="text/javascript" src="http://www.addmarx.com/dynamicbookmark_compressed.php"></script><span><a onClick="clickDynamic1(this); return false;" href="http://www.addmarx.com"><img style="padding:0px; margin:0px" src="http://www.cinquantini.it/blog/wp-content/plugins/addmarx/sharebookmarx.png" border="0"></a></span><span style="position:absolute; z-index:1000001; margin-top:24px; margin-left:-127px; visibility:hidden;"><iframe id="addmarx_empty" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></span><p class="addmarx_spacer"></p><!-- Please place the above code into your site where you want to have a bookmark/share/publicize link. Please do not change any of the code aside from the link text or image, or else the code may not work properly.  -->]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La sfacciataggine dell&#8217;ENI</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2010/02/la-sfacciataggine-delleni/</link>
		<comments>http://www.cinquantini.it/2010/02/la-sfacciataggine-delleni/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 11:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
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		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento terzo mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; 
Sicuramente tutti avrete visto questa pubblicit&#224; che sta facendo in questo periodo l&#8217;ENI. Nel vederla la prima volta quasi cado dalla sedia&#8230; Ma come si pu&#242; essere cos&#236; ipocriti e permettersi di prenderci per il c&#8230;? Ormai questi ci prendono tutti per cretini&#8230; Una sfacciataggine cos&#236; grande &#232; veramente troppo.
Rispetto? La pubblicit&#224; parla di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">&nbsp; <object height="344" width="425"><param value="http://www.youtube.com/v/Zsy1pL8lYOg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" name="movie" /><param value="true" name="allowFullScreen" /><param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed height="344" width="425" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/Zsy1pL8lYOg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"></embed></object></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sicuramente tutti avrete visto questa pubblicit&agrave; che sta facendo in questo periodo l&#8217;ENI. Nel vederla la prima volta quasi cado dalla sedia&#8230; Ma come si pu&ograve; essere cos&igrave; ipocriti e permettersi di prenderci per il c&#8230;? Ormai questi ci prendono tutti per cretini&#8230; Una sfacciataggine cos&igrave; grande &egrave; veramente troppo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Rispetto? La pubblicit&agrave; parla di rispetto come se fosse uno delle sue principali attenzioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Be&#8217;, se non l&#8217;avete gi&agrave; fatto, guardatevi questa parte di puntata di Report, su Raitre, del 7/6/2009, e cos&igrave; capirete il grande rispetto che ha l&#8217;ENI per le popolazioni e per l&#8217;ambiente.</p>
<p style="text-align: center;"><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Yelv0xpdKyU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed height="344" width="425" src="http://www.youtube.com/v/Yelv0xpdKyU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Se poi volete approfondire le informazioni su cosa sta accadendo in Nigeria, potete continuare a vedere le altre parti del servizio cominciando dall&#8217;inizio:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Puntata del 7/6/2009 di Report (Raitre):</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=bW4gSi3uMF8">1a parte</a> &#8211; <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=onzb0WuKzCE">2a parte</a> &#8211; <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=Yelv0xpdKyU">3a parte</a> (la parte mostrata in questo post) &#8211; <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=UNvudEzK9KU">4a parte</a> &#8211; <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=49RTUEoaVvY">5a parte</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Di una cosa sono proprio contento, che almeno ho diminuito il mio contributo a questo ente non usando pi&ugrave; il gas per riscaldarmi.</p>
<script type="text/javascript">  linkscolor = "000000";  highlightscolor = "888888";  backgroundcolor = "FFFFFF";  channel = "none";   </script><script type="text/javascript" src="http://www.addmarx.com/dynamicbookmark_compressed.php"></script><span><a onClick="clickDynamic1(this); return false;" href="http://www.addmarx.com"><img style="padding:0px; margin:0px" src="http://www.cinquantini.it/blog/wp-content/plugins/addmarx/sharebookmarx.png" border="0"></a></span><span style="position:absolute; z-index:1000001; margin-top:24px; margin-left:-127px; visibility:hidden;"><iframe id="addmarx_empty" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></span><p class="addmarx_spacer"></p><!-- Please place the above code into your site where you want to have a bookmark/share/publicize link. Please do not change any of the code aside from the link text or image, or else the code may not work properly.  -->]]></content:encoded>
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		<title>Caccia libera?</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2010/02/caccia-libera/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 10:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[caccia fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>

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		<description><![CDATA[In un altro post avevo parlato della scarsa tendenza di questa maggioranza governativa ai temi verdi: indifferenza al riscaldamento globale, con tentativi di negarlo, ripresa della politica nucleare, libert&#224; di cementificazione (proposta dal premier per ingrandire liberamente le proprie case), e, ultimamente proposta di dar libert&#224; alle regioni di allargare il periodo di caccia.
I cacciatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In <a target="_blank" href="http://www.cinquantini.it/2009/05/di-qualcosa-di-verde/">un altro post</a> avevo parlato della scarsa tendenza di questa maggioranza governativa ai temi verdi: indifferenza al riscaldamento globale, con tentativi di negarlo, ripresa della politica nucleare, libert&agrave; di cementificazione (proposta dal premier per ingrandire liberamente le proprie case), e, ultimamente <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/01/28/news/caccia_voto-2103949/ ">proposta</a> di dar libert&agrave; alle regioni di allargare il periodo di caccia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">I cacciatori naturalmente esultano e, come sempre, a cominciare dalle prime battaglie culminate con il referendum, fallito, sulla caccia, si proclamano amanti della natura, pi&ugrave; degli ecologisti, quasi come se gli animali straziati dai loro fucili, non appartenessero alla natura, e come se la fruizione della natura dovesse prescindere dal portare con s&eacute; un&#8217;arma da fuoco..</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Checch&eacute; se ne dica, penso che chi pratichi la caccia, oltre ad essere indietro di qualche decennio con il modo di pensare (ma non se ne preoccupino che sono in buona compagnia&#8230;), abbia nel suo subconscio tracce di sadismo: provare piacere provocando sofferenza non lo considero un comportamento del tutto &ldquo;sano&rdquo; (non voglio neanche pensare a ci&ograve; che penserebbe Freud sul simbolo del fucile).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Si badi bene che non sostengo che facciano qualcosa contro la legge, che anzi &egrave; al pari del loro modo di pensare: arretrato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Vediamo di analizzare le loro ragioni e di vedere se tale riprovevole comportamento, chiamato hobby, sia del tutto necessario.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Una di queste ragioni, comune alla maggioranza dei cacciatori (almeno cos&igrave; si giustificano spesso), come dicevo sopra, &egrave; il piacere di stare in mezzo alla natura, gustare le passeggiate in campagna all&rsquo;alba, aspettare al varco gli animali. Quale potrebbe essere un&rsquo;alternativa a questo piacere?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ad esempio il birdwatching (l&rsquo;osservazione degli uccelli con il binocolo), oppure, se proprio non possono fare a meno di vedere gli animali attraverso il mirino, la caccia fotografica (o la cineripresa). Una macchina fotografica con un grande teleobiettivo e gli stessi comportamenti che nella caccia: appostarsi, aspettare, passeggiare, godersi la natura. Inoltre, premendo il pulsante di scatto, praticamente farebbero la stessa azione che sparare: in inglese, infatti, &ldquo;sparo&rdquo; e &ldquo;foto&rdquo; si traduce con la stessa parola: &ldquo;shot&rdquo;. Quali sarebbero i vantaggi? Minore costo (una volta in possesso dell&rsquo;attrezzatura i costi sarebbero quasi nulli), poter avere dei &ldquo;trofei&rdquo; da mostrare al pubblico e averne anche diversi dello stesso esemplare di animale, in diversi atteggiamenti; avere a disposizione qualunque tipo di animale e non solo quelli cacciabili (e quindi una vasta scelta), e poter effettuare queste passeggiate in mezzo alla natura tutto l&rsquo;anno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Posso anche credere che alcuni non conoscono questa alternativa e non l&rsquo;hanno presa in considerazione, ma non penso che la maggioranza non ne sia a conoscenza e qui ritorniamo a quanto ho affermato pi&ugrave; sopra: il vero piacere &egrave; <strong>provocare morte</strong>. Non so, probabilmente per un senso di onnipotenza: essere padrone della vita di un essere senziente, ma solo nel senso negativo (=ammazzare). Infatti, scegliendo la caccia fotografica, manterrebbero lo stesso questo senso di onnipotenza, notare infatti che un sinonimo metaforico di fotografare &egrave; &ldquo;immortalare&rdquo;, rendere immortale, ma si vede che questo non &egrave; sufficiente per loro. Ma il fatto di morire non &egrave; la peggior cosa che possa capitare agli animali (uno sparo, tutto finito&#8230;), nel peggiore dei casi, gli animali possono venire feriti e quindi soffrire diverso tempo prima che la morte li &ldquo;liberi&rdquo;. E qui  richiamiamo il &ldquo;sadismo&rdquo;. Infatti non &egrave; che per ignoranza non sappiano che un animale soffre, ne sono perfettatmente coscienti: non appena il loro fido amico ha un piccolo disturbo non esitano a spendere soldi per farlo curare dal veterinario. Semplicemnte pensano che la sofferenza del loro cane sia diversa da quella degli altri animali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Uno &ldquo;svantaggio&rdquo; della caccia fotografica (o delle riprese) potrebbe essere che le foto non si mangiano, anche se spesso molti cacciatori non mangiano neanche la loro selvaggina. Ma un piccolo sacrificio &egrave; sempre necessario per una causa giusta. In fondo non si chiede di diventare vegetariani, ma di cambiare il tipo di carne (senza contare che qualche tipo di selvaggina gi&agrave; viene allevata&#8230; e poi sparata).</p>
<p>Ma spesso, quando fa loro comodo, riescono anche a far funzionare la logica: &ldquo;Che differenza c&rsquo;&egrave; nel mangiare selvaggina invece di carne allevata? Solo chi &egrave; vegetariano potrebbe criticarci, visto che per gli altri si tratta solo di ipocrisia&rdquo;.</p>
<p>Effettivamente al livello di principio tra il mangiare cacciagione o carne allevata non c&rsquo;&egrave; nessuna differenza, anzi, a livello teorico sarebbe preferibile mangiare la cacciagione: l&rsquo;animale vive libero e inconsciamente felice fino a che, improvvisamente cessa di esistere a causa dell&rsquo;intervento dell&rsquo;uomo. Al contrario dell&rsquo;animale di allevamento che, spesso vive anni costretto in una piccola gabbia in cui non pu&ograve; neanche muoversi. Ma la teoria non &egrave; conforme alla realt&agrave;: non sempre la morte &egrave; istantanea, spesso l&rsquo;animale rimane ferito e se non viene raccolto continua a soffrire a lungo, spesso viene braccato e prima di essere ucciso &egrave; costretto a subire il terrore del predatore che si avvicina sempre pi&ugrave;. Avete mai provato veramente paura? Ma non la solita paura che si prova, ad esempio, davanti ad un intervento chirurgico o a farsi togliere un dente. Infatti, noi siamo coscienti di cosa causa la nostra paura. Negli animali la paura &egrave; molto diversa, ogni volta il loro istinto di autoconservazione crea in loro un panico che d&agrave; loro le istruzioni per combattere ogni volta per la sopravvivenza.</p>
<p>Poi c&rsquo;&egrave; il discorso ecologico: se non si tratta di animali &ldquo;lanciati&rdquo; (di conseguenza d&rsquo;allevamento) spesso parliamo di animali selvatici che potrebbero rischiare l&rsquo;estinzione presi da due fuochi: quello, letterale, dei cacciatori e quello metaforico dell&rsquo;inquinamento ambientale. Spesso si innesta una circolo vizioso: uccidendo degli uccelli insettivori (che si nutrono di milioni di insetti all&rsquo;anno), il conseguente aumento di insetti nocivi fa aumentare l&rsquo;uso dei pesticidi che a sua volta inquina l&rsquo;ambiente in cui vivono gli uccelli, e cos&igrave; via. A ci&ograve; vanno aggiunti gli animali protetti che vengono uccisi per sbaglio (in genere quando succede questo sono sempre gli &ldquo;altri&rdquo; cacciatori che sbagliano&#8230;).</p>
<p>Una precisazione, infine: paragonare a livello ecologico la caccia alla pesca (con la canna, naturalmente), non ha senso, in quanto ogni pesce pu&ograve; rilasciare migliaia di uova, a differenza degli uccelli o dei mammiferi che hanno cucciolate molto ridotte.</p>
<p>Un&rsquo;altra cavolata che tirano in ballo i cacciatori &egrave; quella che l&rsquo;uomo &egrave; in cima alla piramide ecologica e quindi non &egrave; che un anello della catena naturale.</p>
<p>Allora, per prima cosa c&rsquo;&egrave; da dire che l&rsquo;animale uomo ormai &egrave; l&rsquo;unico animale che potrebbe star tranquillamente fuori di questa piramide senza che quest&rsquo;ultima si disfaccia. L&rsquo;unica sua influenza &egrave; nella distruzione dell&rsquo;ambiente. Se si estinguesse, l&rsquo;ecosistema sopravvivrebbe lo stesso. Forse una volta ne faceva parte, ma ora sicuramente non pi&ugrave;. Quando qualcuno racconta che con la caccia non facciamo altro che la selezione naturale dice una stupidaggine. I predatori naturali infatti &ldquo;scelgono&rdquo; le prede pi&ugrave; deboli perch&eacute; malate, o con qualche difetto (dico &ldquo;scelgono&rdquo; nel senso che sono le prede pi&ugrave; deboli ad essere sopraffatte per quelle cause), e quindi queste prede hanno meno possibilit&agrave; di trasmettere ai dicendenti i geni delle malattie di cui soffrono, oppure con l&rsquo;eliminazione di un animale che si mimetizza meno bene di un altro, non si fa che trasmettere i geni dei meglio mimetizzati, e cos&igrave; via. Quando si ha di fronte un&rsquo;arma da fuoco, hai voglia ad essere il pi&ugrave; veloce della tua specie, corri sempre meno di un proiettile, quindi tra un animale pi&ugrave; debole, ed uno pi&ugrave; forte il fucile non fa differenza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">In conclusione, mentre un tempo la caccia faceva parte del corso della vita e a volte dava anche il necessario per sopravvivere, ora tale pseudosport non ha pi&ugrave; senso di esistere. Anche il modo di pensare &egrave; cambiato e si &egrave; evoluto anche in tutto il mondo civilizzato, il razzismo non esiste quasi pi&ugrave;, le donne hanno gli stessi diritti. Forse non &egrave; venuto ancora il momento in cui tutti diventino vegetariani (anche se un po&rsquo; alla volta ci stiamo accorgendo che l&rsquo;attuale sistema di allevamento non potr&agrave; produrre cibo per tutta l&rsquo;umanit&agrave;), ma non c&rsquo;&egrave; dubbio che c&rsquo;&egrave; sempre pi&ugrave; gente, con un minimo di cervello che si rende conto che &egrave; arrivato il momento di guardare con occhi diversi allo sfruttamento degli animali, che comincia a pensare che anche gli altri animali hanno dei diritti. Come dicevo, magari non sono pronti a diventare vegetariani, ma questa gente pensa che il divertirsi con la sofferenza di esseri senzienti non sia una cosa giusta: caccia, circhi, zoo, vivisezione, ecc.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Non pretendo che una categoria come i cacciatori arrivi a questi concetti facilmente, forse tra qualche decennio, cominceranno a pensarci. Per ora questa categoria se vede che qualcuno vola un po&rsquo; pi&ugrave; in alto con gli ideali, l&rsquo;unica cosa che sa fare &egrave; tirargli un paio di colpi di doppietta&#8230;</p>
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		<title>Se questo è un&#8230; giornale</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 19:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mass media]]></category>
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		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco due prime pagine del quotidiano (lo chiamo cos&#236; solo perch&#233; viene pubblicato ogni giorno) La Padania. Cosa c&#8217;&#232; di strano in queste due prime pagine? Per prima cosa bisogna leggere le date di pubblicazione: 14 gennaio la prima pagina a sx, 15 gennaio quella a dx.
 


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In_genere quando si prendono in mano dei giornali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco due prime pagine del quotidiano (lo chiamo cos&igrave; solo perch&eacute; viene pubblicato ogni giorno) La Padania. Cosa c&#8217;&egrave; di strano in queste due prime pagine? Per prima cosa bisogna leggere le date di pubblicazione: 14 gennaio la prima pagina a sx, 15 gennaio quella a dx.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.cinquantini.it/blog/wp-content/uploads/image/padania1.jpg"><img align="left" height="330" width="226" src="http://www.cinquantini.it/blog/wp-content/uploads/image/padania1.jpg" alt="Prima pagina La Padania del 14.01.2010" /></a> <a target="_blank" href="http://www.cinquantini.it/blog/wp-content/uploads/image/padania2.jpg"><img align="right" height="330" width="220" alt="Prima pagina La Padania del 15.01.2010" src="http://www.cinquantini.it/blog/wp-content/uploads/image/padania2.jpg" /></a></p>
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<p>In_genere quando si prendono in mano dei giornali a distanza di diversi anni, per capire di che periodo sono, &egrave; sufficiente leggere i titoli principali. Nel nostro caso, stiamo parlando di qualche giorno fa, potremmo fare l&#8217;operazione inversa: cosa &egrave; successo di molto importante? E poi andare a cercare la notizia sulla prima pagina del quotidiano. Non mi sembra ci voglia molto, no? Tutti i giornali italiani e del mondo fanno titoli e aprono le loro edizioni con quello che &egrave; successo a Haiti. Ecco, andiamo a cercare, sulla prima pagina della Padania, quella del giorno dopo il terremoto, la notizia della catastrofe che verosimilmente conter&agrave; pi&ugrave; di centomila morti. Per agevolare la ricerca vi consiglio una lente e poi andate a leggere la riga pi&ugrave; in basso nella prima pagina. Trovata? Una riga, quasi illeggibile, per dare notizia di una delle catastrofi pi&ugrave; gravi degli ultimi anni. Sar&agrave; perch&eacute; la notizia &egrave; arrivata poco prima della stampa del giornale? No! C&#8217;&egrave; stata tutta la giornata di tempo. Non si sono subito resi conto della gravit&agrave;? Neanche! Guardate la prima pagina di due giorni dopo. Provate a cercare il titolo della notizia. La lente stavolta &egrave; inutile: la notizia non c&#8217;&egrave; (almeno in prima pagina).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ora cerchiamo di analizzare gli eventuali motivi di questa scelta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sicuramente c&#8217;erano tutte notizie pi&ugrave; importanti. Visto il grande attaccamento e la devozione della Lega al cristianesimo, era sicuramente necessario mettere in risalto che quegli atei del Parlamento Europeo avevano impedito di far affiggere per legge il crocifisso nelle aule scolastiche, per il quale Borghezio si lamenta. Magari avrebbe potuto esserci posto nella stessa riga in basso? Eh no! Non si possono eliminare le nostre radici religiose e per questo non poteva certo mancare l&#8217;importante  notizia sul concorso per i presepi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">In fondo chi sono mai questi haitiani, saranno pure cattolici (per l&#8217;80% della popolazione), ma spesso contaminano il cattolicesimo con riti voodoo (sarebbe molto pi&ugrave; comprensibile contaminarli con riti celtici!), e poi hanno anche un altro difetto: sono per la maggior parte negri. Magari se fossero stati anche meno, ma uccisi dai cattivi musulmani (che ormai minacciano la nostra patria), come i <a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/P6Q/P6QH3.pdf" target="_blank">cristiani copti massacrati in Egitto</a>, un titoletto se lo sarebbero meritato anche con foto di croci in fiamme.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Questi, invece, saranno stati anche un po&#8217; di pi&ugrave;, ma in quello che &egrave; successo non c&#8217;entrano i musulmani, e poi, oltretutto, sono anche stranieri. Ce li hanno tutti i difetti. Ma non preoccupiamoci, non appena tenteranno di sbarcare sulle nostre coste riceveranno tutta la loro attenzione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per ora i leghisti sono occupati a difendere le nostre radici cristiane&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Crocifissi e minareti (2)</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2009/12/crocifissi-e-minareti-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 09:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ed ora passiamo ai minareti.
Un minareto &#232; una torre che sta a fianco ad una moschea, da cui il muezzin ricorda ai musulmani il momento della preghiera, cinque volte al giorno. Una specie di campanile, in cui c&#8217;&#232; una campana vivente. Il minareto non &#232; sempre presente in tutte le moschee. Molte moschee, anche grandi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed ora passiamo ai minareti.</p>
<p>Un minareto &egrave; una torre che sta a fianco ad una moschea, da cui il muezzin ricorda ai musulmani il momento della preghiera, cinque volte al giorno. Una specie di campanile, in cui c&#8217;&egrave; una campana vivente. Il minareto non &egrave; sempre presente in tutte le moschee. Molte moschee, anche grandi, possono essere privi di minareti.</p>
<p>Il referendum avvenuto in Svizzera proibisce la costruzione di nuovi minareti, ma non l&#8217;abbattimento di quelli esistenti (4), e non proibisce la costruzione di moschee.</p>
<p>Tale referendum &egrave; nato dalla costruzione, da parte di una comunit&agrave; turca (e quindi senza dubbio moderata), di <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/95/Moschee_Wangen_bei_Olten.jpg" onclick="window.open(this.href,'Minareto_che_ha_originato_il_referendum','resizable=yes,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,fullscreen=no,dependent=no,width=600,height=450,status'); return false">un minareto di 6 metri</a> (sei), in un paesino di 5000 abitanti. Alcuni di questi abitanti volevano impedirlo, ma nonostante vari ricorsi, non ci sono riusciti e cos&igrave; hanno organizzato tale referendum.</p>
<p>&Egrave; chiaro che il referendum &egrave; stato sentito dagli svizzeri come un arginamento della religione musulmana e niente fa dubitare che se avessero potuto avrebbero votato a favore anche di un referendum che vieta la costruzione di moschee.</p>
<p>Si capisce che non si tratta di una limitazione <em>tout court </em>della libert&agrave; di religione: i musulmani possono continuare a pregare nelle moschee, che potranno continaure ad essere costruite; ma sicuramente si tratta di una discriminazione religiosa a danno solo di una religione. &Egrave; chiaro che lo stesso referendum, se avesse previsto anche il divieto di costruire campanili, non sarebbe mai passato.</p>
<p>Che tale referendum sottintenda una volont&agrave; discriminatoria contro una religione e non una paura di vedere edificata un minareto a fianco ad una cattedrale, &egrave; chiaro. Anche in Svizzera esistono regolamenti edilizi e sicuramente non li lascerebbero costruire in un centro storico o in un punto in cui possano stonare sulle architetture. Se fosse per motivi di quiete pubblica, bisognerebbe in ogni caso vietare anche l&#8217;uso delle campane, e di conseguenza la costruzione di campanili. Ma cos&igrave; non &egrave;.</p>
<p>Che tale discriminazione sia di tipo religioso e non solo &ldquo;xenofobo&rdquo; &egrave; chiaro, in quanto anche in Svizzera ormai esistono cittadini nativi di religione musulmana e quindi tali minareti non sarebbero solo per stranieri immigrati.</p>
<p>Ed ora andiamo a vedere quanto sia simile l&#8217;esito di tale referendum alla sentenza della CEDU (Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo) sul crocifisso, come sostengono alcuni rappresentanti della Chiesa.</p>
<p>La citt&agrave; &egrave; uno spazio pubblico e tutti per legge abbiamo diritto di costruire secondo i regolamenti, e, secondo costituzione (anche la Svizzera ha sottoscritto la Convenzione Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo), c&#8217;&egrave; libert&agrave; di culto. Il minareto sarebbe costruito non da un&#8217;istituzione che avrebbe il dovere di imparzialit&agrave;, di laicit&agrave;, ma da una comunit&agrave; che &egrave; libera di professare la sua religione. In pratica la similitudine potrebbe esserci se in Italia si fosse vietato la costruzione dei campanili, ma &egrave; evidente che non &egrave; cos&igrave;, no? In Italia stiamo parlando di un simbolo di una religione (il crocifisso) messo in un luogo pubblico da un&#8217;istituzione che dovrebbe essere neutrale, laica. Addirittura lo Stato stesso, che non dovrebbe avere preferenze per alcuna religione.</p>
<p>Quindi per avere una situazione analoga a quella deprecata dalla CEDU, bisognerebbe avere un comune, un Cantone o lo Stato, che, paradossalmente, volesse mettere dei minareti in tutte le scuole, oppure dei simboli musulmani nelle aule scolastiche.</p>
<p>Non &egrave; abbastanza chiara la differenza?</p>
<p>Non si tratta di battaglie a senso unico, come alcuni giornalisti cattolici affermano, ovvero che quando si tratta di andare contro i cattolici si va, ma quando si tratta di andare contro altre religioni invece se ne prende le difese. Qui si tratta di libert&agrave; di religione, o, meglio, di non discriminazione. Se impedissero, senza una ragione, ad una comunit&agrave; cristiana (con i soldi suoi) di costruire i campanili o le chiese, ci vedrebbero lo stesso in prima fila a difendere i loro diritti. Per inciso qui in Italia i cattolici possono parlare di tutto meno che di discriminazione, visto il potere mediatico che hanno e i finanziamenti che ricevono dallo Stato.</p>
<p>Per chiudere in bellezza, c&#8217;&egrave; da far notare che in Italia, dopo il referendum svizzero, alcuni &ldquo;politici&rdquo; leghisti hanno plaudito al risultato ed hanno proposto di imitarli, ma siccome vietare solo i minareti non sarebbe sufficiente per loro, propongono addirittura un referendum per vietare anche per le moschee. In nome della vera democrazia, come sostiene il ministro dell&#8217;interno. Devono andare a pregare nei deserti, come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5sH84Ne3jcA" target="_blank">dice</a> il grande &ldquo;politico&rdquo; Gentilini.</p>
<p>Povera Italia, poveri italiani.</p>
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		<title>Crocifissi e minareti (1)</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2009/12/crocifissi-e-minareti-1/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 14:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Laicità]]></category>
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		<category><![CDATA[bambini e religione]]></category>
		<category><![CDATA[Convenzione Europea Diritti dell'Uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo il referendum che ha deciso di non pemettere la costruzione di ulteriori minareti in Svizzera, la Chiesa in uno slancio di solidariet&#224; ha condannato il no, deciso dagli svizzeri, comparandolo alla sentenza della Corte Europea sul crocifisso nelle nostre scuole, come se le due cose siano le facce della stessa intolleranza religiosa. Analizziamo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il referendum che ha deciso di non pemettere la costruzione di ulteriori minareti in Svizzera, la Chiesa in uno slancio di solidariet&agrave; ha condannato il no, deciso dagli svizzeri, comparandolo alla sentenza della Corte Europea sul crocifisso nelle nostre scuole, come se le due cose siano le facce della stessa intolleranza religiosa. Analizziamo un po&#8217; pi&ugrave; a fondo cosa &egrave; successo.</p>
<p>Cominciamo con il chiarire alcuni concetti riguardo alla laicit&agrave; di uno Stato.<br />
Uno Stato se non &egrave; confessionale (come poteva essere ad esempio lo Stato Pontificio, oppure com&#8217;&egrave; l&#8217;Arabia, o anche l&#8217;Iran), non deve decidere qual &egrave; la vera religione, checch&eacute; siano le sue origini o tradizioni, ad esempio se in passato sia stato confessionale. Tra i fondamenti della Dichiarazione Universale dell&#8217;Uomo c&#8217;&egrave; la libert&agrave; di religione: Art. 2 <em>&quot;Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libert&agrave; enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione,(&#8230;)</em>&quot;. Questo articolo non &egrave; solo valido in attivo: &ldquo;non deve essere perseguitato chi professa una religione&rdquo;, anche in passivo: &ldquo;io, Stato, non posso fare preferenze per una o l&#8217;altra religione&rdquo; (tra l&#8217;altro questo concetto &egrave; espresso nella nostra Costituzione ed &egrave; stato ribadito da diverse sentenze della Corte Costituzionale). Quindi mi pare chiaro che non &egrave; compito dello Stato scegliere la religione migliore, ma quello di tutelare le coscienze dei suoi cittadini quando scelgono di professare una religione.</p>
<p>Concetti che sono stati faticosamente raggiunti dalla Rivoluzione Francese in poi (in Italia dall&#8217;Unit&agrave; e poi, dopo l&#8217;intervallo del Fascismo, dal &#8216;48 in poi). La Convenzione Europea dei Diritti dell&#8217; Uuomo (d&#8217;ora in poi citata come CEDU), che in pratica richiama i concetti della dichiarazione universale, &egrave; stata sottoscritta anche dall&#8217;Italia ed infatti nella Corte Europea c&#8217;&egrave; anche il nostro rappresentate. Questa Corte &egrave; l&#8217;organo di controllo sulla osservanza di questa Convenzione.<br />
Tutti si scaldano e parlano spesso a vanvera con prese di posizione a volte da far venire i capelli dritti, a cominciare dal ministro della difesa (vedi video alla fine del post).</p>
<p>Per questo forse &egrave; meglio fare un po&#8217; di chiarezza. Perch&eacute; c&#8217;&egrave; stata questa sentenza?</p>
<p>In principio ci fu un ricorso di una famiglia di Abano Terme che contestava la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche frequentate dai propri figli. Dopo aver ottenuto il rifiuto di rimuoverli da parte dei dirigenti scolastici ci furono vari ricorsi, al TAR, al Consiglio di Stato, che si conclusero alla Corte Costituzionale, che nel 2004 si pronunci&ograve; dicendo che siccome il crocifisso non era previsto per legge, ma solo da regolamenti, la Corte Suprema non poteva pronunciarsi.</p>
<p>Cos&igrave; la famiglia si rivolse alla CEDU.</p>
<p>Si appell&ograve; all&#8217;art.2 (Protocollo 1) della Convenzione: &quot;<em>Il diritto all&#8217;istruzione non pu&ograve; essere rifiutato a nessuno. Lo Stato, nell&#8217;esercizio delle funzioni che assume nel campo dell&#8217;educazione e dell&#8217;insegnamento, deve rispettare il diritto dei genitori di assicurare tale educazione e tale insegnamento secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche</em>&quot;.</p>
<p>In pratica, voglio che i miei figli vadano a scuola e questo non mi pu&ograve; essere rifiutato. Inoltre ho diritto che siano istruiti secondo le mie convinzioni religiose (o filosofiche).</p>
<p>Si appell&ograve; anche all&#8217;art.9 della Convenzione stessa: <em>&quot;1. Ogni persona ha diritto alla libert&agrave; di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libert&agrave; di cambiare religione o credo, cos&igrave; come la libert&agrave; di manifestare la propria religione o il proprio credo individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, l&#8217;insegnamento, le pratiche e l&#8217;osservanza dei riti.<br />
2.La libert&agrave; di manifestare la propria religione o il proprio credo non pu&ograve; essere oggetto di restrizioni diverse da quelle che sono stabilite dalla legge e costituiscono misure necessarie, in una societ&agrave; democratica, per la pubblica sicurezza, la protezione dell&#8217;ordine, della salute o della morale pubblica, o per la protezione dei diritti e della libert&agrave; altrui&quot;.</em></p>
<p>In altre parole, voglio essere libero, e con me i miei figli, di professare la religione (o la non religione) che io desidero. Il fatto che lo Stato scelga di esporre il simbolo di una religione in una scuola, significa che lo Stato ha preferenze per una professione religiosa e quindi limita la libert&agrave; di chi voglia istruire i propri figli secondo una concezione religiosa o filosofica diversa dalla cattolica. E il fatto che il crocifisso abbia altre chiavi di lettura, non significa che abbia perso i suoi connotati religiosi che restano sempre fortissime. Quindi si pu&ograve; immaginare che un bambino che veda il crocifisso su un luogo pubblico, sia portato a pensare che lo Stato ha una propensione per una religione anzich&eacute; per un&#8217;altra, cosa che, in una mente influenzabile come quella di un bambino, si pu&ograve; capire cosa comporti e come possa limitare la libert&agrave; di un genitore di educare un figlio secondo le proprie convinzioni filosofiche o religiose (diverse dalla cattolica).</p>
<p>In pratica il fatto che lo Stato esponga un simbolo anzich&eacute; un altro &egrave; paragonabile ad una madre di famiglia che ha diversi figli ma tiene solo la foto di un figlio sul mobile. Evidentemente ha un atteggiamento di preferenza verso questo, che sia anche il pi&ugrave; meritevole, e nonostante, per assurdo, abbia giurato di volere bene a tutti allo stesso modo (gli altrii figli, vedendo una cosa del genere come potrebbero sentirsi?). Ma si sa, l&#8217;essere umano ha i suoi difetti e potrebbe essere comprenisbile che una madre abbia preferenze per il figlio migliore, ma uno Stato non pu&ograve; avere questo difetto, specialmente quando lo dichiara nella sua legge fondamentale, la madre di tutte le leggi: la Costituzione. Parafrasando l&#8217;articolo costituzionale: <em>Tutti i miei figli sono uguali, indipendentemente da come la pensino.</em></p>
<p>Oltre a ci&ograve;, c&#8217;&egrave; anche il fatto che non ci sono disposizioni che permettano all&#8217;insegnante di esporre simboli anche di altre religioni, e, in ogni caso, come fare per bambini atei o agnostici? Se vi suona male questa definizione per dei bambini leggete <a href="http://www.cinquantini.it/tag/bambini-e-religione/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Insomma la CEDU giudicando che le suddette opinioni fossero fondate, ha accettato il ricorso dando ragione alla famiglia di Abano Terme.</p>
<p>In particolare la CEDU nel riportare tutti i passaggi giuridici dei fatti ha ricordato, tra le diverse pronunzie, che &ldquo;<em>La Corte costituzionale italiana nella sua sentenza n. 508 del 20 novembre 2000 ha riassunto la sua giurisprudenza affermando che principi fondamentali di uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di religione (articolo 3 della Costituzione) e di eguale libert&agrave; di tutte le religioni dinanzi alla legge (articolo_8) stabilisce che l&rsquo;atteggiamento dello Stato deve essere segnato da equidistanza e imparzialit&agrave;, indipendentemente dal numero di membri di una religione o di un&rsquo;altra</em>&rdquo;, che tale &ldquo;<em>posizione di equidistanza e di imparzialit&agrave; &egrave; il riflesso del principio di laicit&agrave; che per la Corte costituzionale ha natura &laquo;di principio supremo&raquo; e che caratterizza lo Stato in senso pluralista</em>&rdquo;.</p>
<p>Quindi nelle sue decisioni, richiamandosi all&#8217;art.2 del Protocollo (vedi sopra) e all&#8217;art.9 della Convenzione stessa (vedi sopra) afferma che &ldquo;<em>Il rispetto delle convinzioni dei genitori deve essere reso possibile nel quadro di un&rsquo;istruzione capace di garantire un ambiente scolastico aperto e favorendo l&rsquo;inclusione piuttosto che l&rsquo;esclusione, indipendentemente dall&rsquo;origine sociale degli allievi, delle loro credenze religiose o dalla loro origine etnica. (&hellip;) Il rispetto delle convinzioni religiose dei genitori e dei bambini implicano il diritto di credere in una religione o di non credere in alcuna religione. Il dovere di neutralit&agrave; e di imparzialit&agrave; dello Stato &egrave; incompatibile con un potere qualunque di valutazione da parte di quest&rsquo;ultimo sulla legittimit&agrave; delle convinzioni religiose o delle modalit&agrave; di espressione di queste. (&hellip;) queste considerazioni conducono all&rsquo;obbligo per lo Stato di astenersi dall&rsquo;imporre, anche indirettamente, credenze nei luoghi dove le persone sono dipendenti dallo Stato o anche nei posti in cui le persone possono essere particolarmente influenzabili.</em>&rdquo;</p>
<p>E alle obiezioni del Governo, quando afferma che il crocifisso &egrave; un simbolo che va oltre la religione, la CEDU risponde che &ldquo;<em>il simbolo del crocifisso ha una pluralit&agrave; di significati, fra i quali il significato religioso &egrave; tuttavia predominante</em>&rdquo;, che &ldquo;<em>la presenza del crocifisso nelle aule va al di l&agrave; del semplice impiego di simboli in contesti storici specifici</em>&rdquo; e difatti anche la Chiesa Cattolica &ldquo;<em>attribuisce al crocifisso un messaggio fondamentale</em>&rdquo;. Pertanto &ldquo;<em>la presenza del crocifisso pu&ograve; facilmente essere considerata da allievi di qualsiasi et&agrave; un segno religioso e questi si sentiranno quindi istruiti in un ambiente scolastico influenzato da una religione specifica. Ci&ograve; che pu&ograve; essere gradito da alcuni allievi religiosi, pu&ograve; essere sconvolgente emotivamente per allievi di altre religioni o per coloro che professano nessuna religione. Questo rischio &egrave; particolarmente presente negli allievi che appartengono a minoranze religiose. (&hellip;) L&rsquo;esposizione di uno o pi&ugrave; simboli religiosi non possono giustificarsi n&eacute; con la richiesta di altri genitori che desiderano un&rsquo;istruzione religiosa conforme alle loro convinzioni, n&eacute; &ndash; come il governo sostiene &ndash; con la necessit&agrave; di un compromesso necessario con le componenti di ispirazione cristiana</em>&ldquo; quindi non si vede &ldquo;<em>come l&rsquo;esposizione nelle aule di scuole pubbliche di un simbolo che &egrave; ragionevole associare al cattolicesimo (la religione maggioritaria in Italia) potrebbe servire al pluralismo educativo che &egrave; essenziale alla preservazione d&rsquo; una societ&agrave; democratica come la concepisce la Convenzione, e alla preservazione del pluralismo che &egrave; stato riconosciuto dalla Corte costituzionale nel diritto nazionale&quot;. </em>La CEDU addirittura amplia il suo giudizio fino a ritenre che &quot;<em>l&rsquo;esposizione obbligatoria di un simbolo confessionale nell&rsquo;esercizio del settore pubblico relativamente a situazioni specifiche che dipendono dal controllo governativo, in particolare nelle aule, viola il diritto dei genitori di istruire i loro bambini secondo le loro convinzioni e il diritto dei bambini scolarizzati di credere o non di credere</em>&rdquo;.</p>
<p>In pratica non dovrebbe esser esposto neanche in tutti gli altri uffici pubblici.</p>
<p>Per una lettura integrale della sentenza, <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/04/la-signora-lautsi-contro-il-governo-italiano/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Come si pu&ograve; capire da quanto sopra scritto non si tratta di una limitazione religiosa, ma di un allargamento di tale libert&agrave; anche ai non credenti o ai non cattolici. Si compari la legge sul fumo che &ldquo;limitando&rdquo; la libert&agrave; di fumare (nei locali frequentabili da tutti), in pratica, d&agrave; una libert&agrave; completa di non fumare a tutti i non fumatori. Senza, per questo, che si possa gridare ad una repressione di un diritto. Lo stesso per quanto riguarda il crocifisso: non viene repressa una libert&agrave; dei cattolici (si noti bene che si parla di cattolici e non di altre religioni cristiane, le quali concordano su questa decisione. Si veda al riguardo <a target="_blank" href="http://www.evangelici.net/notizie/1103192185.html">il commento alla sentenza della Corte Costituzionale </a>del 2004 che pronunziava la propria incompetenza a decidere sul crocifisso, ma che dai media italiani veniva intepretata come una decisione a favore del crocifisso nelle scuole), ma viene allargata una libert&agrave; ai non cattolici o non credenti.</p>
<p>Naturalmente alla Chiesa cattolica non &egrave; andata gi&ugrave; questa decisione, probabilmente non vuole perdere questo privilegio in attesa di pretendere che un giorno venga esposto anche nelle scuole private ebraiche, o in quelle musulmane. In fondo si tratta di una tradizione nazionale facente parte delle nostre radici e le scuole ebraiche sono sul suolo nazionale&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Da notare che il governo si ricorda delle sentenze della CEDU quando pi&ugrave; gli fa comodo: quando si condanna l&#8217;Italia per i processi troppo lunghi. Niente di male se fossero cos&igrave; sensibili da subito, lascia da pensare che se ne siano accorti solo dopo che il Presidente del Consiglio &egrave; diventato di nuovo processabile, mentre invece quando parla di libert&agrave; per tutti i cittadini ecco come le risponde</p>
<p style="text-align: center;"><object><param value="http://www.youtube.com/v/vOmaA2RsoJA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" name="movie" /><param value="true" name="allowFullScreen" /><param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/vOmaA2RsoJA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"></embed></object></p>
<p>Nel prossimo post i minareti in Svizzera.</p>
<script type="text/javascript">  linkscolor = "000000";  highlightscolor = "888888";  backgroundcolor = "FFFFFF";  channel = "none";   </script><script type="text/javascript" src="http://www.addmarx.com/dynamicbookmark_compressed.php"></script><span><a onClick="clickDynamic1(this); return false;" href="http://www.addmarx.com"><img style="padding:0px; margin:0px" src="http://www.cinquantini.it/blog/wp-content/plugins/addmarx/sharebookmarx.png" border="0"></a></span><span style="position:absolute; z-index:1000001; margin-top:24px; margin-left:-127px; visibility:hidden;"><iframe id="addmarx_empty" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></span><p class="addmarx_spacer"></p><!-- Please place the above code into your site where you want to have a bookmark/share/publicize link. Please do not change any of the code aside from the link text or image, or else the code may not work properly.  -->]]></content:encoded>
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		<title>WinforLife</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2009/10/winforlife/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 16:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gioco d'azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[legge delle probabilità]]></category>
		<category><![CDATA[superenalotto]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando ho scritto il post sulla truffa del SuperEnalotto &egrave; uscito un nuovo gioco a premi che sta godendo di enorme popolarit&agrave;. &Egrave; un po&rsquo; pi&ugrave; complicato del SuperEnalotto e si vincono meno euro ma le probabilit&agrave; sono sicuramente molto pi&ugrave; alte del primo (non &egrave; che ci vuole molto sforzo, visto che il nostro SuperEnalotto dovrebbe essere il gioco pi&ugrave; svantaggioso del mondo o uno tra i pi&ugrave; svantaggiosi).</p>
<p>Il funzionamento di WinforLife, questo &egrave; il suo nome, &egrave; il seguente: si giocano 10 numeri su 20 e si vince indovinandone 7-8-9 o 10. C&rsquo;&egrave; un ulteriore numero (= numerone), tra venti, scelto automaticamente a caso e se anche quest&rsquo;ultimo viene estratto (con un ulteriore estrazione), e quindi si indovinano 10 + il numerone, si vince una rendita di 4000 &euro; mensili per venti anni. Una giocata costa un euro. Se si giocano due euro &egrave; possibile avere il doppio delle possibilit&agrave;, infatti si vince anche con i numeri complementari, nel senso che si vince anche indovinando 0-1-2 o 3 numeri, e se si fa 0 e si indovina il numerone, &egrave; come se si fosse indovinato 10 numeri, e si vince la rendita ventennale. Ogni giorno ci sono 13 estrazioni orarie, dalle 8 alle 20.</p>
<p>Il montepremi &egrave; il 65 % dell&rsquo;incasso totale, il restante va allo Stato che ne destina una parte alla ricostruzione dell&rsquo;Abruzzo. Del Montepremi il 42% viene destinato al 10 (o 0) + il Numerone. Per le vincite non c&rsquo;&egrave; una somma fissa, a seconda del montepremi di ogni estrazione si decide la vincita che in ogni caso si avvicina molto ai 10000 &euro; per il 10, circa 100 &euro; per il 9, circa 10 &euro; per l&#8217;8 e 2 &euro; per il 7. Da notare bene che se in uno stesso concorso ci sono pi&ugrave; di un vincitore di 10+Numerone, il montepremi si divide per quanti hanno fatto lo stesso punteggio.</p>
<p>Gi&agrave; a prima vista si pu&ograve; notare che sicuramente &egrave; pi&ugrave; vantaggioso del SuperEnalotto, ed inoltre ci sono anche vincite minori. La popolarit&agrave; inoltre &egrave; anche dovuta al fatto che non si vincono cifre stratosferiche, la cui gestione a molti creerebbe pi&ugrave; problemi che vantaggi, ma una rendita che molti vedono come una sicurezza per il futuro.</p>
<p>Ed ora veniamo alle note &ldquo;dolenti&rdquo;. Naturalmente non &egrave; da paragonare affatto al SuperEnalotto in quanto non c&rsquo;&egrave; confronto ma oggettivamente c&#8217;&egrave; da dire che non &egrave; facilissimo vincere la rendita ventennale.</p>
<p><strong>Se si giocasse 40 volte ogni settimana per 9 anni di seguito ci sarebbe 1 probabilit&agrave; su 100 di azzeccare il 10 + il Numerone</strong>, stessa probabilit&agrave; di fare 8 con una giocata.</p>
<p>Come si vede non &egrave; la cosa pi&ugrave; semplice di questo mondo, d&#8217;altra parte niente viene regalato.</p>
<p>Il consiglio in questo caso, potrebbe essere lo stesso che per il SuperEnalotto (= preferibilmente non giocare), ma con meno rigidit&agrave;. Se si capita nella ricevitoria una giocata di tanto in tanto non rovina nessuno, ma attenzione, il pericolo pi&ugrave; grosso in questo gioco &egrave; la dipendenza: tredici estrazioni al giorno possono spingere a giocare quotidianamente diverse volte ed &egrave; esperienza ormai accertata che giocare troppo frequentemente pu&ograve; portare ad una dipendenza tale e quale alla droga.</p>
<script type="text/javascript">  linkscolor = "000000";  highlightscolor = "888888";  backgroundcolor = "FFFFFF";  channel = "none";   </script><script type="text/javascript" src="http://www.addmarx.com/dynamicbookmark_compressed.php"></script><span><a onClick="clickDynamic1(this); return false;" href="http://www.addmarx.com"><img style="padding:0px; margin:0px" src="http://www.cinquantini.it/blog/wp-content/plugins/addmarx/sharebookmarx.png" border="0"></a></span><span style="position:absolute; z-index:1000001; margin-top:24px; margin-left:-127px; visibility:hidden;"><iframe id="addmarx_empty" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></span><p class="addmarx_spacer"></p><!-- Please place the above code into your site where you want to have a bookmark/share/publicize link. Please do not change any of the code aside from the link text or image, or else the code may not work properly.  -->]]></content:encoded>
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		<title>Ora di religione in Italia</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2009/08/ora-di-religione-in-italia/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 16:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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		<category><![CDATA[vaticano]]></category>

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		<description><![CDATA[Come preannunciato ecco alcune informazioni sull&#8217;ora di religione.
Quest&#8217;ora costa ai cittadini contribuenti italiani circa un miliardo di euro. E ci&#242; per avere un&#8217;ora d&#8217;insegnamento di una materia facoltativa, e per di pi&#249; su una religione, o, quando va bene, su pi&#249; religioni, ma insegnata da un insegnante cattolico. 
Il bello &#232; che nonostante gli insegnanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come preannunciato ecco alcune informazioni sull&#8217;ora di religione.</p>
<p>Quest&#8217;ora costa ai cittadini contribuenti italiani circa un miliardo di euro. E ci&ograve; per avere un&#8217;ora d&#8217;insegnamento di una materia facoltativa, e per di pi&ugrave; su una religione, o, quando va bene, su pi&ugrave; religioni, ma insegnata da un insegnante cattolico. </p>
<p>Il bello &egrave; che nonostante gli insegnanti siano pagati dallo Stato, sono nominati dalla Curia Vescovile di appartenenza della scuola. Naturalmente tale nomina &egrave; discrezionale, e senza alcun tipo di concorso e pu&ograve; sempre essere revocata, ad esempio se l&#8217;insegnante dovesse divorziare e risposarsi, e quindi nonostante tale insegnante si avvalesse di una legge vigente nello Stato italiano. Ma, visto che per legge li devono scegliere i vescovi, se li scelgono come pi&ugrave; aggrada loro.</p>
<p>Tali insegnanti, nonostante insegnino una materia facoltativa, non sono precari ma di ruolo. S&igrave;, molto pi&ugrave; fortunati delle migliaia di insegnanti precari che ogni mattina non sanno se potranno lavorare o no. Ma il bello di questo essere di ruolo, &egrave; che se vengono licenziati (dal vescovo) lo Stato se li deve accollare per tutta la vita. E non finisce qui, perch&eacute; tali insegnanti, a parit&agrave; di ore, guadagnano pi&ugrave; degli insegnanti &ldquo;normali&rdquo; di ruolo.</p>
<p>Come potrebbe essere una situazione normale e ideale in uno Stato laico?<br />
1a ipotesi: un&#8217;ora facoltativa, all&#8217;inizio o alla fine della mattinata, cos&igrave; che chi non dovesse scegliere questo insegnamento facoltativo, possa andarsene a casa prima o venire a scuola pi&ugrave; tardi. Tale ipotesi &egrave; sempre stata osteggiata dai vescovi, che si rendono conto che cos&igrave; ci sarebbero molti studenti in meno che farebbero questa scelta. In questa ipotesi per&ograve; non si dovrebbero far ottenere crediti, visto che i membri di altre religioni non potrebbero scegliere la propria.<br />
2a ipotesi: Un&#8217;ora facoltativa che, nel caso di non scelta, venga sostituita da un insegnamento alternativo. Quello che dovrebbe succedere teoricamente ora, ma che non avviene molto spesso, lasciando gli studenti, che non hanno fatto la scelta, a studiare in altre classi. Cosa che tra l&#8217;altro &egrave; un po&#8217; discutibile, visto che sono le ore alternative dovrebbero trasferirsi in altre classi. Ma questa ipotesi in ogni caso lascerebbe discriminate le altre religioni, specialmente, se da questa ora si possono ricevere crediti (vedi post precedente e sentenza TAR).<br />
3a ipotesi: Un&#8217;ora facoltativa della (propria) religione o di quella che si sceglie, con la possibilit&agrave; per chi non crede, di avere come insegnamento un&#8217;ora di Etica. Naturalmente gli insegnanti non possono essere solo cattolici e tanto meno nominati dalla Curia. Questa ipotesi, forse la pi&ugrave; ragionevole, in Italia non &egrave; stata nemmeno presa in considerazione (pressioni della Chiesa? A pensar male a volte ci si azzecca&#8230;)<br />
4a ipotesi: l&#8217;abolizione dell&#8217;ora di religione con la sostituzione della materia di educazione civica. In fondo la religione ognuno se la studia presso il proprio &ldquo;tempio&rdquo; con il catechismo (o ancora meglio sarebbe che <a href="http://www.cinquantini.it/2009/05/i-bambini-e-la-religione/" target="_blank">ognuno la religione se la scegliesse autonomamente da adulto</a>).  Questa 4a ipotesi &egrave; troppo forte per i nostri politici (quasi tutti) e l&#8217;appoggiano solo alcuni&#8230; cattolici convinti, tipo Messori, oppure il Card. Martini, il quale, in mancanza di uno studio pi&ugrave; approfondito preferirebbe questa soluzione.</p>
<p>Per quanto mi riguarda io appoggerei le ultime due soluzioni, con preferenza per l&#8217;ultima.</p>
<p>Per la cronaca, il nostro laicissimo Stato ha presentato un decreto legge, tanto per cambiare, con il quale mette nero su bianco il valore dell&#8217;ora di religione per acquisire i crediti. Con buona pace dei diversamente credenti o dei non credenti affatto.<br />
&nbsp;</p>
<hr />
<p><em>Letture consigliate</em></p>
<p><em>La Questua </em>- Curzio Maltese, Feltrinelli</p>
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