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	<title>Blog di Pier Luigi Cinquantini &#187; etica</title>
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	<description>Credo nella religione del dubbio. Ecco, questa è la mia religione. (Piero Gobetti)</description>
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		<title>La sfacciataggine dell&#8217;ENI</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 11:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
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		<category><![CDATA[sfruttamento terzo mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; 
Sicuramente tutti avrete visto questa pubblicit&#224; che sta facendo in questo periodo l&#8217;ENI. Nel vederla la prima volta quasi cado dalla sedia&#8230; Ma come si pu&#242; essere cos&#236; ipocriti e permettersi di prenderci per il c&#8230;? Ormai questi ci prendono tutti per cretini&#8230; Una sfacciataggine cos&#236; grande &#232; veramente troppo.
Rispetto? La pubblicit&#224; parla di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">&nbsp; <object height="344" width="425"><param value="http://www.youtube.com/v/Zsy1pL8lYOg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" name="movie" /><param value="true" name="allowFullScreen" /><param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed height="344" width="425" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/Zsy1pL8lYOg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"></embed></object></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sicuramente tutti avrete visto questa pubblicit&agrave; che sta facendo in questo periodo l&#8217;ENI. Nel vederla la prima volta quasi cado dalla sedia&#8230; Ma come si pu&ograve; essere cos&igrave; ipocriti e permettersi di prenderci per il c&#8230;? Ormai questi ci prendono tutti per cretini&#8230; Una sfacciataggine cos&igrave; grande &egrave; veramente troppo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Rispetto? La pubblicit&agrave; parla di rispetto come se fosse uno delle sue principali attenzioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Be&#8217;, se non l&#8217;avete gi&agrave; fatto, guardatevi questa parte di puntata di Report, su Raitre, del 7/6/2009, e cos&igrave; capirete il grande rispetto che ha l&#8217;ENI per le popolazioni e per l&#8217;ambiente.</p>
<p style="text-align: center;"><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Yelv0xpdKyU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed height="344" width="425" src="http://www.youtube.com/v/Yelv0xpdKyU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Se poi volete approfondire le informazioni su cosa sta accadendo in Nigeria, potete continuare a vedere le altre parti del servizio cominciando dall&#8217;inizio:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Puntata del 7/6/2009 di Report (Raitre):</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=bW4gSi3uMF8">1a parte</a> &#8211; <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=onzb0WuKzCE">2a parte</a> &#8211; <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=Yelv0xpdKyU">3a parte</a> (la parte mostrata in questo post) &#8211; <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=UNvudEzK9KU">4a parte</a> &#8211; <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=49RTUEoaVvY">5a parte</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Di una cosa sono proprio contento, che almeno ho diminuito il mio contributo a questo ente non usando pi&ugrave; il gas per riscaldarmi.</p>
<script type="text/javascript">  linkscolor = "000000";  highlightscolor = "888888";  backgroundcolor = "FFFFFF";  channel = "none";   </script><script type="text/javascript" src="http://www.addmarx.com/dynamicbookmark_compressed.php"></script><span><a onClick="clickDynamic1(this); return false;" href="http://www.addmarx.com"><img style="padding:0px; margin:0px" src="http://www.cinquantini.it/blog/wp-content/plugins/addmarx/sharebookmarx.png" border="0"></a></span><span style="position:absolute; z-index:1000001; margin-top:24px; margin-left:-127px; visibility:hidden;"><iframe id="addmarx_empty" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></span><p class="addmarx_spacer"></p><!-- Please place the above code into your site where you want to have a bookmark/share/publicize link. Please do not change any of the code aside from the link text or image, or else the code may not work properly.  -->]]></content:encoded>
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		<title>Caccia libera?</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2010/02/caccia-libera/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 10:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[caccia fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>

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		<description><![CDATA[In un altro post avevo parlato della scarsa tendenza di questa maggioranza governativa ai temi verdi: indifferenza al riscaldamento globale, con tentativi di negarlo, ripresa della politica nucleare, libert&#224; di cementificazione (proposta dal premier per ingrandire liberamente le proprie case), e, ultimamente proposta di dar libert&#224; alle regioni di allargare il periodo di caccia.
I cacciatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In <a target="_blank" href="http://www.cinquantini.it/2009/05/di-qualcosa-di-verde/">un altro post</a> avevo parlato della scarsa tendenza di questa maggioranza governativa ai temi verdi: indifferenza al riscaldamento globale, con tentativi di negarlo, ripresa della politica nucleare, libert&agrave; di cementificazione (proposta dal premier per ingrandire liberamente le proprie case), e, ultimamente <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/01/28/news/caccia_voto-2103949/ ">proposta</a> di dar libert&agrave; alle regioni di allargare il periodo di caccia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">I cacciatori naturalmente esultano e, come sempre, a cominciare dalle prime battaglie culminate con il referendum, fallito, sulla caccia, si proclamano amanti della natura, pi&ugrave; degli ecologisti, quasi come se gli animali straziati dai loro fucili, non appartenessero alla natura, e come se la fruizione della natura dovesse prescindere dal portare con s&eacute; un&#8217;arma da fuoco..</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Checch&eacute; se ne dica, penso che chi pratichi la caccia, oltre ad essere indietro di qualche decennio con il modo di pensare (ma non se ne preoccupino che sono in buona compagnia&#8230;), abbia nel suo subconscio tracce di sadismo: provare piacere provocando sofferenza non lo considero un comportamento del tutto &ldquo;sano&rdquo; (non voglio neanche pensare a ci&ograve; che penserebbe Freud sul simbolo del fucile).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Si badi bene che non sostengo che facciano qualcosa contro la legge, che anzi &egrave; al pari del loro modo di pensare: arretrato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Vediamo di analizzare le loro ragioni e di vedere se tale riprovevole comportamento, chiamato hobby, sia del tutto necessario.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Una di queste ragioni, comune alla maggioranza dei cacciatori (almeno cos&igrave; si giustificano spesso), come dicevo sopra, &egrave; il piacere di stare in mezzo alla natura, gustare le passeggiate in campagna all&rsquo;alba, aspettare al varco gli animali. Quale potrebbe essere un&rsquo;alternativa a questo piacere?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ad esempio il birdwatching (l&rsquo;osservazione degli uccelli con il binocolo), oppure, se proprio non possono fare a meno di vedere gli animali attraverso il mirino, la caccia fotografica (o la cineripresa). Una macchina fotografica con un grande teleobiettivo e gli stessi comportamenti che nella caccia: appostarsi, aspettare, passeggiare, godersi la natura. Inoltre, premendo il pulsante di scatto, praticamente farebbero la stessa azione che sparare: in inglese, infatti, &ldquo;sparo&rdquo; e &ldquo;foto&rdquo; si traduce con la stessa parola: &ldquo;shot&rdquo;. Quali sarebbero i vantaggi? Minore costo (una volta in possesso dell&rsquo;attrezzatura i costi sarebbero quasi nulli), poter avere dei &ldquo;trofei&rdquo; da mostrare al pubblico e averne anche diversi dello stesso esemplare di animale, in diversi atteggiamenti; avere a disposizione qualunque tipo di animale e non solo quelli cacciabili (e quindi una vasta scelta), e poter effettuare queste passeggiate in mezzo alla natura tutto l&rsquo;anno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Posso anche credere che alcuni non conoscono questa alternativa e non l&rsquo;hanno presa in considerazione, ma non penso che la maggioranza non ne sia a conoscenza e qui ritorniamo a quanto ho affermato pi&ugrave; sopra: il vero piacere &egrave; <strong>provocare morte</strong>. Non so, probabilmente per un senso di onnipotenza: essere padrone della vita di un essere senziente, ma solo nel senso negativo (=ammazzare). Infatti, scegliendo la caccia fotografica, manterrebbero lo stesso questo senso di onnipotenza, notare infatti che un sinonimo metaforico di fotografare &egrave; &ldquo;immortalare&rdquo;, rendere immortale, ma si vede che questo non &egrave; sufficiente per loro. Ma il fatto di morire non &egrave; la peggior cosa che possa capitare agli animali (uno sparo, tutto finito&#8230;), nel peggiore dei casi, gli animali possono venire feriti e quindi soffrire diverso tempo prima che la morte li &ldquo;liberi&rdquo;. E qui  richiamiamo il &ldquo;sadismo&rdquo;. Infatti non &egrave; che per ignoranza non sappiano che un animale soffre, ne sono perfettatmente coscienti: non appena il loro fido amico ha un piccolo disturbo non esitano a spendere soldi per farlo curare dal veterinario. Semplicemnte pensano che la sofferenza del loro cane sia diversa da quella degli altri animali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Uno &ldquo;svantaggio&rdquo; della caccia fotografica (o delle riprese) potrebbe essere che le foto non si mangiano, anche se spesso molti cacciatori non mangiano neanche la loro selvaggina. Ma un piccolo sacrificio &egrave; sempre necessario per una causa giusta. In fondo non si chiede di diventare vegetariani, ma di cambiare il tipo di carne (senza contare che qualche tipo di selvaggina gi&agrave; viene allevata&#8230; e poi sparata).</p>
<p>Ma spesso, quando fa loro comodo, riescono anche a far funzionare la logica: &ldquo;Che differenza c&rsquo;&egrave; nel mangiare selvaggina invece di carne allevata? Solo chi &egrave; vegetariano potrebbe criticarci, visto che per gli altri si tratta solo di ipocrisia&rdquo;.</p>
<p>Effettivamente al livello di principio tra il mangiare cacciagione o carne allevata non c&rsquo;&egrave; nessuna differenza, anzi, a livello teorico sarebbe preferibile mangiare la cacciagione: l&rsquo;animale vive libero e inconsciamente felice fino a che, improvvisamente cessa di esistere a causa dell&rsquo;intervento dell&rsquo;uomo. Al contrario dell&rsquo;animale di allevamento che, spesso vive anni costretto in una piccola gabbia in cui non pu&ograve; neanche muoversi. Ma la teoria non &egrave; conforme alla realt&agrave;: non sempre la morte &egrave; istantanea, spesso l&rsquo;animale rimane ferito e se non viene raccolto continua a soffrire a lungo, spesso viene braccato e prima di essere ucciso &egrave; costretto a subire il terrore del predatore che si avvicina sempre pi&ugrave;. Avete mai provato veramente paura? Ma non la solita paura che si prova, ad esempio, davanti ad un intervento chirurgico o a farsi togliere un dente. Infatti, noi siamo coscienti di cosa causa la nostra paura. Negli animali la paura &egrave; molto diversa, ogni volta il loro istinto di autoconservazione crea in loro un panico che d&agrave; loro le istruzioni per combattere ogni volta per la sopravvivenza.</p>
<p>Poi c&rsquo;&egrave; il discorso ecologico: se non si tratta di animali &ldquo;lanciati&rdquo; (di conseguenza d&rsquo;allevamento) spesso parliamo di animali selvatici che potrebbero rischiare l&rsquo;estinzione presi da due fuochi: quello, letterale, dei cacciatori e quello metaforico dell&rsquo;inquinamento ambientale. Spesso si innesta una circolo vizioso: uccidendo degli uccelli insettivori (che si nutrono di milioni di insetti all&rsquo;anno), il conseguente aumento di insetti nocivi fa aumentare l&rsquo;uso dei pesticidi che a sua volta inquina l&rsquo;ambiente in cui vivono gli uccelli, e cos&igrave; via. A ci&ograve; vanno aggiunti gli animali protetti che vengono uccisi per sbaglio (in genere quando succede questo sono sempre gli &ldquo;altri&rdquo; cacciatori che sbagliano&#8230;).</p>
<p>Una precisazione, infine: paragonare a livello ecologico la caccia alla pesca (con la canna, naturalmente), non ha senso, in quanto ogni pesce pu&ograve; rilasciare migliaia di uova, a differenza degli uccelli o dei mammiferi che hanno cucciolate molto ridotte.</p>
<p>Un&rsquo;altra cavolata che tirano in ballo i cacciatori &egrave; quella che l&rsquo;uomo &egrave; in cima alla piramide ecologica e quindi non &egrave; che un anello della catena naturale.</p>
<p>Allora, per prima cosa c&rsquo;&egrave; da dire che l&rsquo;animale uomo ormai &egrave; l&rsquo;unico animale che potrebbe star tranquillamente fuori di questa piramide senza che quest&rsquo;ultima si disfaccia. L&rsquo;unica sua influenza &egrave; nella distruzione dell&rsquo;ambiente. Se si estinguesse, l&rsquo;ecosistema sopravvivrebbe lo stesso. Forse una volta ne faceva parte, ma ora sicuramente non pi&ugrave;. Quando qualcuno racconta che con la caccia non facciamo altro che la selezione naturale dice una stupidaggine. I predatori naturali infatti &ldquo;scelgono&rdquo; le prede pi&ugrave; deboli perch&eacute; malate, o con qualche difetto (dico &ldquo;scelgono&rdquo; nel senso che sono le prede pi&ugrave; deboli ad essere sopraffatte per quelle cause), e quindi queste prede hanno meno possibilit&agrave; di trasmettere ai dicendenti i geni delle malattie di cui soffrono, oppure con l&rsquo;eliminazione di un animale che si mimetizza meno bene di un altro, non si fa che trasmettere i geni dei meglio mimetizzati, e cos&igrave; via. Quando si ha di fronte un&rsquo;arma da fuoco, hai voglia ad essere il pi&ugrave; veloce della tua specie, corri sempre meno di un proiettile, quindi tra un animale pi&ugrave; debole, ed uno pi&ugrave; forte il fucile non fa differenza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">In conclusione, mentre un tempo la caccia faceva parte del corso della vita e a volte dava anche il necessario per sopravvivere, ora tale pseudosport non ha pi&ugrave; senso di esistere. Anche il modo di pensare &egrave; cambiato e si &egrave; evoluto anche in tutto il mondo civilizzato, il razzismo non esiste quasi pi&ugrave;, le donne hanno gli stessi diritti. Forse non &egrave; venuto ancora il momento in cui tutti diventino vegetariani (anche se un po&rsquo; alla volta ci stiamo accorgendo che l&rsquo;attuale sistema di allevamento non potr&agrave; produrre cibo per tutta l&rsquo;umanit&agrave;), ma non c&rsquo;&egrave; dubbio che c&rsquo;&egrave; sempre pi&ugrave; gente, con un minimo di cervello che si rende conto che &egrave; arrivato il momento di guardare con occhi diversi allo sfruttamento degli animali, che comincia a pensare che anche gli altri animali hanno dei diritti. Come dicevo, magari non sono pronti a diventare vegetariani, ma questa gente pensa che il divertirsi con la sofferenza di esseri senzienti non sia una cosa giusta: caccia, circhi, zoo, vivisezione, ecc.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Non pretendo che una categoria come i cacciatori arrivi a questi concetti facilmente, forse tra qualche decennio, cominceranno a pensarci. Per ora questa categoria se vede che qualcuno vola un po&rsquo; pi&ugrave; in alto con gli ideali, l&rsquo;unica cosa che sa fare &egrave; tirargli un paio di colpi di doppietta&#8230;</p>
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		<title>I dieci comandamenti (2)</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2009/08/i-dieci-comandamenti-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 07:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ora, come preannunciato, ecco alcune osservazioni su quanto scritto nel precedente post.
Ricordo che i comandamenti scritti in precedenza sono quelli della bibbia, copiati parola per parola (potete controllare sulla bibbia stessa). Questi comandamenti, secondo il catechismo cattolico (n.436) sono la &#8220;Legge donata da dio al popolo di Israele tramite Mos&#232;&#8221;.
Allora, se si tratta della parola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora, come preannunciato, ecco alcune osservazioni su quanto scritto nel precedente post.</p>
<p>Ricordo che i comandamenti scritti in precedenza sono quelli della bibbia, copiati parola per parola (potete controllare sulla bibbia stessa). Questi comandamenti, secondo il catechismo cattolico (n.436) sono la &ldquo;<em>Legge donata da dio al popolo di Israele tramite Mos&egrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Allora, se si tratta della parola di dio, chi avrebbe il diritto di cambiarli se non dio stesso?</p>
<p>Eppure quaggi&ugrave; in terra c&#8217;&egrave; stata gente che si &egrave; arrogata il diritto di cambiarli a proprio piacimento. Probabilmente il cosiddetto vicario di dio in terra avr&agrave; pensato di interpretare meglio di dio stesso il suo pensiero, e cos&igrave; lo ha modificato.</p>
<p>Ha cancellato il comandamento</p>
<p><em>Non ti farai idolo n&eacute; immagine alcuna di ci&ograve; che &egrave; lass&ugrave; nel cielo n&eacute; di ci&ograve; che &egrave; quaggi&ugrave; sulla terra, n&eacute; di ci&ograve; che &egrave; nelle acque sotto la terra.Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perch&eacute; io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.</em></p>
<p>Voi penserete che magari l&#8217;ha fatto per non far sentire in colpa le generazioni a venire? Io, per pensare male, vi suggerisco di pensare a tutte le immagini invocate della madonna, dei santi di Ges&ugrave;, di dio stesso.</p>
<p>Ha cambiato giorno di chiusura, forse pensando che domenica &egrave; di per se stesso il giorno del riposo.</p>
<p><em>Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno &egrave; il sabato in onore del Signore,<br />
</em>&nbsp;<br />
Ha diviso un comandamento in due:</p>
<p><em>Non desiderare la donna d&#8217;altri.<br />
Non desiderare la roba d&#8217;altri.</em></p>
<p>E <em>dulcis in fundo</em>, nella sessuofobica ossessione che ha accompagnato per secoli la Chiesa Cattolica, ha cambiato il comandamento:</p>
<p><em>Non commettere adulterio</em><br />
in<br />
<em>Non commettere atti impuri.</em></p>
<p>Ci vedete qualche nesso tra i due? Se non una ossessione contro il piacere carnale, anche quando non fa male a nessun altro?<br />
Come giustificazione ha detto:<br />
&ldquo;<em>Bench&eacute; nel testo biblico del Decalogo si legga &ldquo;Non commettere adulterio&rdquo;, la Tradizione della Chiesa segue complessivamente gli insegnamenti morali dell&#8217;Antico e del Nuovo Testamento, e considera il sesto comandamento come inglobante tutti i peccati contro la castit&agrave;</em>&rdquo; (n.493 Catechismo).</p>
<p>Quel &ldquo;bench&eacute;&rdquo; mi fa venire i brividi: se i comandamenti sono stati dati da dio stesso, che &egrave; onnipotente, onnisciente, ecc. ecc., chi potrebbe migliorarli se non lui stesso? Anche se poi, se &egrave; stato sempre un essere perfetto, i comandamenti stessi dovrebbero essere gi&agrave; perfetti e non perfettibili, no?</p>
<p>Be&#8217;, nella loro smisurata presunzione i vari papi,&nbsp; &quot;padri&quot; e &quot;dottori&quot; della Chiesa, si sono arrogati il diritto di modificarli, in nome della Tradizione, che, a quanto pare, oltrepassi la parola stessa di dio.</p>
<p>Meditate gente, meditate.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>I dieci comandamenti</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2009/06/i-dieci-comandamenti/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 17:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[catechismo cattolico]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[decalogo]]></category>
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		<category><![CDATA[morale]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>

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		<description><![CDATA[Diverso tempo fa parlando di comportamento eticamente giusto, un amico mi rispose molto semplicemente, basta osservare il 10 comandamenti. C&#8217;&#232; da dire che questo amico probabilmente non aveva aperto la Bibbia pi&#249; di una o due volte, senza neanche leggerla e tutte le nozioni sulla bibbia le aveva acquisite ai vari catechismi frequentati.
Negli Stati Uniti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diverso tempo fa parlando di comportamento eticamente giusto, un amico mi rispose molto semplicemente, basta osservare il 10 comandamenti. C&#8217;&egrave; da dire che questo amico probabilmente non aveva aperto la Bibbia pi&ugrave; di una o due volte, senza neanche leggerla e tutte le nozioni sulla bibbia le aveva acquisite ai vari catechismi frequentati.</p>
<p>Negli Stati Uniti addirittura un presidente di una corte suprema <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2003/luglio/04/Usa_Dieci_comandamenti_fuorilegge_tribunale_co_0_030704039.shtml " target="_blank">ne ha fatto un monumento all&#8217;entrata del tribunale</a>, come testimonianza che la giustizia si ispira a dio e contro le frange degli atei.</p>
<p>Ma andiamo a vedere da vicino di cosa trattano questi comandamenti che dovrebbero essere i fondamenti universali dell&#8217;etica.</p>
<p>Anche se molti neanche se l&#8217;immaginano, ci sono due serie di comandamenti nella bibbia: nell&#8217;Esodo e nel Deuteronomio. (come ci sono anche due racconti sull&#8217;inizio del mondo, ma questa &egrave; un&#8217;altra storia).</p>
<p>Li esamineremo uno ad uno per analizzare quale potrebbe essere l&#8217;insegnamento etico per il comportamento dell&#8217;umanit&agrave;.</p>
<p>- <em>Io sono il Signore, tuo Dio, non avrai altri dei all&#8217;infuori di me.</em></p>
<p>Con questo si mettono gi&agrave; i puntini sulle &ldquo;i&rdquo;. Ci sono solo io, non ti mettere in mente di avere altri dei. Gi&agrave; si vede che questa &egrave; la soluzione per un&#8217;etica condivisa. Tutti gli uomini credano allo stesso dio e cos&igrave; non ci saranno problemi di scelta sui comportamenti personali. Magari sottomettendo con la forza chi per caso non crede o chi ha altri dei.</p>
<p><em>- Non ti farai idolo n&eacute; immagine alcuna di ci&ograve; che &egrave; lass&ugrave; nel cielo n&eacute; di ci&ograve; che &egrave; quaggi&ugrave; sulla terra, n&eacute; di ci&ograve; che &egrave; nelle acque sotto la terra.</em></p>
<p>Ecco che dio d&egrave;tta un&#8217;altra legge universale per i rapporti interpersonali. Non vuole che si facciano sue immagini. Forse &egrave; timido. Oppure non vuol far capire a chi somiglia, visto che siamo stati creati a sua immagine e somiglianza.</p>
<p>- <em>Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perch&eacute; io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.</em></p>
<p>A dio non basta essere onnipotente, onnisciente, ecc. &egrave; anche geloso, e se i gradi degli attributi sono come gli altri possiamo immaginare che &egrave; infinitamente geloso: non sopporta che si guardino altri dei. Ma a parte questo, che in tutto il resto dell&#8217;umanit&agrave; &egrave; considerato un difetto, e lui si vanta di esserlo, da questo comandamento possiamo trarre un altro fondamentale insegnamento etico, che magari farebbe impallidire i nostri pi&ugrave; illustri giuristi nostrani: la colpa non &egrave; pi&ugrave; individuale ma ricade fino ai pronipoti. E pensate se nelle Corti supreme americane si obbedisse a un tale comandamento. Chi ruba (e quindi chi va contro uno dei suoi comandamenti) trasmette la colpa fino alla 4a generazione, ai pronipoti. Altro fondamento di un&#8217;etica condivisa: la colpa ereditata, indipendentemente da come uno si comporta.</p>
<p><em>- Non pronunzierai invano il nome del Signore, tuo Dio, perch&eacute; il Signore non lascer&agrave; impunito chi pronuncia il suo nome invano.</em></p>
<p>Oltre a non voler essere rappresentato nelle immagini non vuole neanche essere nominato. Altro fondamentale principio etico universale molto utile per l&#8217;umanit&agrave;. Magari io lo chiamo in un modo, un altro, in un altro, poi non ci capiamo.</p>
<p>- <em>Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno &egrave; il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, n&eacute; tu, n&eacute; tuo figlio, n&eacute; tua figlia, n&eacute; il tuo schiavo, n&eacute; la tua schiava, n&eacute; il tuo bestiame, n&eacute; il forestiero che dimora presso di te. Perch&eacute; in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto &egrave; in essi, ma si &egrave; riposato il giorno settimo. Perci&ograve; il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.</em></p>
<p>Qui dio introduce la settimana di 6 giorni lavorativi, e nella sua bont&agrave;, la introduce anche per gli schiavi e per gli animali. Sindacalista ante litteram. Si preoccupa per chi lavora ed &egrave; contro la lotta di classe: padroni e schiavi hanno diritto a riposarsi un giorno a settimana. Veramente umano&#8230;</p>
<p>- <em>Onora tuo padre e tua madre, perch&eacute; si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti d&agrave; il Signore, tuo Dio.</em></p>
<p>Bello e edificante, specialmente ora che i tempi sono cambiati. Chiss&agrave; a quei tempi come si dovevano sentire le figlie incestuose o offerte all&#8217;ospite. Mi viene in mente la bambina brasiliana di 9 anni, stuprata dall&#8217;et&agrave; di 6 anni dal padre e incinta di lui. Chiss&agrave; come dovrebbe onorarlo? Tra l&#8217;altro, come vedrete continuando a leggere, non c&#8217;&egrave; nessun comandamento che vieta l&#8217;incesto o lo stupro.</p>
<p>- <em>Non uccidere.</em></p>
<p>Anche questo comandamento ora un po&#8217; pi&ugrave; generale, per dio era abbastanza relativo, visto che nel libro che ha dettato ai profeti, si parla di condanna a morte, eccidi, genocidi, ecc. Probabilmente intendeva non uccidere i membri del tuo stesso popolo, ma anche questo lo ha suggerito lui stesso, quando ha instigato Mos&egrave; ed altri ad uccidere i propri fratelli (dopo la discesa dal Sinai).</p>
<p><em>- Non commettere adulterio.</em></p>
<p>Questo comandamento &egrave; fondamentale e per questo &egrave; stato nelle nostre leggi fino a una quarantina di anni fa, poi i costumi si sono imbarbariti e l&#8217;hanno depenalizzato.<br />
- <em>Non rubare.</em></p>
<p>Anche in questo caso probabilmente si tratta di un ordine per non rubarsi tra i membri dello stesso popolo, visto che nel Libro di cui sopra i saccheggi e le razzie verso altri popoli sono all&#8217;ordine del giorno.</p>
<p>-<em> Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.</em></p>
<p><em>- Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, n&eacute; il suo schiavo, n&eacute; la sua schiava, n&eacute; il suo bue, n&eacute; il suo asino, n&eacute; alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.</em></p>
<p>Qui dio si supera e vieta, non solo di fare ma anche di pensare a qualcosa che non si deve fare. Evidentemente non pu&ograve; sopportare che un uomo pensi male. In ogni caso nell&#8217;universalit&agrave; del suo pensiero si rivolge agli uomini, probabilmente non &egrave; neanche contemplato nella sua immensa onniscienza che una donna possa desiderare il marito di un altro. Infatti nella Bibbia esistono diverse personalit&agrave; maschili che sono poligame, anche se nessuna donna ha pi&ugrave; mariti.</p>
<p>I comandamenti sono quelli della Bibbia. Questi comandamenti, secondo il catechismo cattolico (n.436) sono la &ldquo;Legge donata da dio al popolo di Israele tramite Mos&egrave;&rdquo;. Chiaro? Dio stesso ha dato questi comandamenti. Dio, pur onnipotente ed onnisciente, non ha saputo inserire un piccolo comandamento ma di immenso significato. No, non si tratta di: &ldquo;Non depenalizzare il falso in bilancio&rdquo;, ma: Tutti gli uomini sono uguali; poi se avesse aggiunto, indipendentemente dal colore della pelle, dal sesso, sarebbe stato un qualcosa in pi&ugrave;, ma ci saremmo accontetati anche solo della prima parte. Ma non basta che non l&#8217;abbia dettato, addirittura avalla la schiavit&ugrave;, anche se poi fa riposare gli schiavi un giorno a settimana e li fa non desiderare dagli altri.</p>
<p>Di questi dieci comandamenti, ne sono entrati solo 3 nelle legislazioni dei paesi civilizzati (escludo evidentemente da questa categoria quelli che lapidano le adultere): &ldquo;Non rubare&rdquo;, &ldquo;Non uccidere&rdquo;, &ldquo;Non pronunciare falsa testimonianza&rdquo;. Naturalmente c&rsquo;&egrave; anche gente nel mondo che pensa che il male esiste perch&eacute; non vengono osservati tutti e 10 i comandamenti e c&rsquo;&egrave; gente che pensa che grazie a dio questi tre precetti etici sono giusti. Questa gente non arriverebbe mai a pensare che simili comportamenti sono sbagliati indipendentemente da chi lo suggerisce.</p>
<p>Ecco a cosa si riduce l&rsquo;etica universale dei dieci comandamenti.</p>
<p>Nel prossimo post racconter&ograve; cosa &egrave; successo durante i secoli a questi precetti universali e dettati da dio.<br />
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