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	<title>Blog di Pier Luigi Cinquantini &#187; religione</title>
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	<description>Credo nella religione del dubbio. Ecco, questa è la mia religione. (Piero Gobetti)</description>
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		<title>Gli animali hanno l&#8217;anima?</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 16:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
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		<description><![CDATA[&#200; Natale, e in genere a Natale dovremmo essere pi&#249; tutti pi&#249; buoni verso il prossimo, salvo che il prossimo non siano degli stranieri (vedi iniziativa White Christmas di un comune del profondo Nord, apprezzata dal nostro ministro degli interni), o degli animali che, a Natale, la fanno da padrone sulle tavole imbandite. S&#236; ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; Natale, e in genere a Natale dovremmo essere pi&ugrave; tutti pi&ugrave; buoni verso il prossimo, salvo che il prossimo non siano degli stranieri (vedi iniziativa <a target="_blank" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/18/un-bianco-natale-senza-immigrati.html">White Christmas</a> di un comune del profondo Nord, apprezzata dal nostro ministro degli interni), o degli animali che, a Natale, la fanno da padrone sulle tavole imbandite. S&igrave; ma perch&eacute; paragonare degli uomini agli animali, si sa che gli animali non hanno l&#8217;anima, no?</p>
<p>In questi giorni dei colleghi mi hanno chiesto di esprimere le mie opinioni, sul nostro Forum, sulla possibilit&agrave; che anche gli animali abbiano l&#8217;anima. Approfitto di questa festivit&agrave; &ldquo;religiosa&rdquo; per rendere pubbliche queste mie riflessioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Da secoli gli animali vengono torturati, uccisi, mangiati, dall&rsquo;uomo, con l&rsquo;appoggio spesso di religioni che non li considerano degni di interesse perch&eacute; non vengono contemplati nel loro libro delle rivelazioni (per un approfondimento leggi <a target="_blank" href="http://www.cinquantini.it/animalismo/">qui</a>), o, meglio, vengono considerati come senza anima e conseguentemente non degni di interesse.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Discutere su questo argomento &egrave; come discettare sul sesso degli angeli. &Egrave; solo questione di fede e si sa che nella fede la logica non &egrave; certo la benvenuta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le tre religioni monoteiste (ebraismo, cristianesimo, islam) asseriscono che gli animali non hanno l&#8217;anima, in quanto il libro &ldquo;rivelazione&rdquo; che hanno in comune dice che solo l&#8217;uomo &egrave; stato fatto a immagine e somiglianza di Dio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ci sono delle religioni che asseriscono che tutte le creature viventi hanno un&#8217;anima e alcune addirittura, i cui seguaci vanno in giro con una scopetta per pulire davanti ai piedi per non rischiare di uccidere insetti che considerano con l&#8217;anima; ci sono altre religioni che dicono che solo alcuni animali hanno l&#8217;anima, ed altre ancora che dicono che tutti gli esseri viventi l&#8217;hanno; ed infine ci sono le religioni animiste che dicono che ogni cosa ha un&#8217;anima. Quindi come si pu&ograve; capire &egrave; solo un problema dell&#8217;educazione (=lavaggio del cervello) che abbiamo ricevuto dai nostri genitori e a causa della quale ci troviamo ognuno su una sponda religiosa fin da quando non abbiamo la minima coscienza di ci&ograve; che &egrave; reale o meno (in fondo sono estremamente pochi quelli che da adulti cambiano religione).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Quindi alla fine, tutte queste riflessioni dovrebbero trasformarsi in una scelta di quale religione sia quella vera, naturalmente senza speranza che si giunga ad una conclusione condivisa da tutti. In fondo accordare due religioni diverse &egrave; pi&ugrave; che un&#8217;utopia&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Io voglio dare solo alcuni spunti di riflessione, inizialmente, sulle tre religioni monoteiste, le quali credono, come detto sopra, grazie al loro comune libro rivelato, che solo l&#8217;uomo ha l&#8217;anima, in quanto &egrave; stato fatto a immagine e somiglianza di Dio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Quest&#8217;ultima affermazione pu&ograve; essere concepita in due maniere. La prima, letteralmente: siamo simili fisicamente a quell&#8217;entit&agrave; che ci ha creato; la seconda, un po&#8217; pi&ugrave; metaforicamente, abbiamo simili qualit&agrave;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Analizziamo la prima delle due interpretazioni, ovvero, che l&#8217;uomo &egrave; fatto &ldquo;fisicamente&rdquo; come Dio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Penso che ormai nessuno di noi sia cos&igrave; presuntuoso da pensare che Dio (per chi ci crede) abbia creato un universo cos&igrave; grande solo per gli abitanti della Terra, no?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nella nostra galassia ci sono 200 miliardi di stelle, facendo una stima molto pessimista, supponiamo che una stella su un miliardo abbia un pianeta simile al nostro che abbia potuto sviluppare la vita. Si tratterebbe di 200 pianeti nella nostra galassia simili al nostro. Nell&#8217;universo si stima che ci siano 100 miliardi di galassie, se facciamo una stima come sopra pessimista, dovrebbero esistere all&#8217;incirca (200 x 100 miliardi) 20.000 miliardi pianeti come il nostro. Mi voglio allargare, riduco questa somma a 1 miliardo. E quindi si dovrebbe ipotizzare che in ognuno di questi pianeti c&#8217;&egrave;, o c&#8217;&egrave; stata, una specie <em>homo sapiens</em>. Questa ipotesi, per chi conosce un po&#8217; la storia della Terra, dovrebbe essere un po&#8217; troppo azzardata se si pensa che ci sono state diverse estinzioni di massa dovute a svariate cause che alla fine hanno fatto prevalere i mammiferi e poi l&#8217;<em>homo sapiens</em>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Un esempio su tutti: l&#8217;estinzione dei dinosauri &egrave; stato dovuto al caso fortuito del meteorite gigante caduto in Messico. Se non fosse caduto questo meteorite probabilmente ora qui a discutere dell&#8217;anima forse ci sarebbero i dinosauri. Quindi &egrave; del tutto evidente che siamo figli del caso. Che una specie come l&#8217;uomo si sia sviluppata allo stesso modo in tutti gli altri 9.999.999 pianeti mi sembra francamente un po&#8217; troppo azzardata come ipotesi, non pensate?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E quindi, conseguentemente, se solo gli uomini sono somiglianti a Dio, tutti gli abitanti degli altri 9.999.999 pianeti non avrebbero l&#8217;anima. E credere che un universo cos&igrave; immenso sia stato creato per la salvezza di solo noi uomini terrestri &egrave; francamente un po&#8217; troppo presuntuoso, no?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Questa appena analizzata &egrave; la prima ipotesi di interpretazione di &ldquo;a immagine e somiglianza di dio&rdquo; e in genere &egrave; adottata dai cristiani fondamentalisti, in pratica, quelli americani (che vorrebbero insegnare nelle scuole le dottrine creazioniste invece dell&#8217;Evoluzionismo).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ora andiamo ad esaminare la seconda interpretazione che invece &egrave; quella che al giorno d&#8217;oggi &egrave; un po&#8217; pi&ugrave; moderna e appartiene alla Chiesa cattolica.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">A immagine di Dio, per la Chiesa cattolica significa: &ldquo;<em>che &egrave; capace di conoscere e di amare, nella libert&agrave;, il proprio creatore</em>&rdquo; (Compendio Catechismo Cattolico, n.66); nello stesso Catechismo si legge inoltre che l&#8217;uomo &egrave; l&#8217;unica creatura sulla Terra chiamato a condividere tutto questo con Dio, ed &egrave; l&#8217;unico ad avere la dignit&agrave; di persona. Al n.70 poi precisa che &ldquo;<em>l&#8217;anima spirituale non viene dai genitori ma &egrave; creata direttamente da Dio, ed &egrave; immortale.</em>&rdquo; Quindi &egrave; chiaro che i cattolici credono che solo gli uomini hanno l&#8217;anima, ma oltre a ci&ograve;, precisano che per essere a sua immagine e quindi avere l&#8217;anima, bisogna essere capaci di conoscere e di amare nella libert&agrave;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Partendo da queste asserzioni, siamo sicuri che tutta la categoria degli uomini sia ad immagine e somiglianza di Dio? Addirittura la dottrina cattolica afferma che l&#8217;anima viene creata con la fecondazione dell&#8217;ovulo. E gi&agrave; qui abbiamo delle incongruenze. Come possono una o pi&ugrave; cellule avere la capacit&agrave; di conoscere e amare? E quindi come possono essere a immagine di Dio e conseguentemente possedere l&#8217;anima?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Concediamo, pure, per amor di discussione che tali ovuli siano degli uomini potenziali, in quanto un giorno si trasformeranno in uomini capaci di conoscere e amare (per inciso, &egrave; risaputo che almeno il 70% degli ovuli fecondati, non riesce ad annidarsi nell&#8217;utero e viene abortito naturalmente dal corpo, se cos&igrave; &egrave; si pu&ograve; immaginare quante anime di mai nati siano salite in cielo&#8230;). Dico concediamo, in quanto il Catechismo non ne parla di questa potenzialit&agrave;, ma parla solo di capacit&agrave; di conoscere e amare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Diversi anni fa, in Sicilia, ci fu un caso di un neonato venuto al mondo senza cervello e si discusse molto se tenerlo in vita o no. Quello che a noi interessa, in questo caso, &egrave;: questo bambino aveva o no l&#8217;anima, visto che non era capace di conoscere o amare, neanche potenzialmente? E, come lui, tutti i bambini che nascono cerebrolesi e senza possibilit&agrave; di recuperare la &ldquo;razionalit&agrave;&rdquo;, hanno o no l&#8217;anima? E quelli che cerebrolesi lo diventano a causa di un incidente, magari da adulti, continuano a possedere l&#8217;anima oppure, nel momento dell&#8217;incidente, l&#8217;anima ha abbandonato il corpo, visto che ormai non &egrave; pi&ugrave; a immagine e somiglianza di dio? E i numerosi handicappati che, pur possedendo le capacit&agrave; biologiche essenziali (mangiare, bere, dormire, ecc.), non sono coscienti razionalmente di cosa significhi conoscere e amare, n&eacute; tantomeno sono coscienti di cosa sia quell&#8217;entit&agrave; superiore a cui devono indirizzare il loro amore, possiedono l&#8217;anima? Be&#8217; se si risponde affermativamente allora significa che anche molti animali la possiedono, visto che ormai &egrave; provato che almeno diverse specie di scimmie hanno coscienza di s&eacute;, e l&#8217;hanno molto pi&ugrave; di molti uomini handicappati.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Allora, bisogna decidersi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Se solo la specie <em>homo sapiens sapiens</em> pu&ograve; possedere l&#8217;anima, allora tutti gli abitanti razionali degli innumerevoli pianeti dell&#8217;universo ne sono privi, oltre al fatto che si va contro ogni logica, visto che la premessa della dottrina cattolica &egrave; che bisogna conoscere e amare Dio e che non tutti gli uomini sono in grado di farlo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Se solo gli esseri coscienti possono possederla allora dobbiamo escludere una parte degli umani che non sono capaci di intendere e di volere e includere una parte degli animali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">A voi la scelta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per una completezza di conoscenza, &egrave; necessario chiarire anche come la pensano le altre due religioni monoteiste. Gli ebrei pensano che l&#8217;anima si unisca al corpo dopo il 40&deg; giorno, i musulmani dopo il 4&deg; mese, quindi in ogni caso il risultato del ragionamento non cambia molto, anche se almeno non devono giustificare l&#8217;eventuale possesso dell&#8217;anima di cellule o di neonati che non sopravviveranno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ora per completare la rassegna delle religioni, prendiamo in considerazione quelle che affermano che anche gli animali hanno l&#8217;anima.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La prima domanda da fare &egrave;: tutti gli animali hanno l&#8217;anima? Anche gli insetti e tutta la vita animata o solo i mammiferi, i rettili, ecc.? E se cos&igrave; fosse dove sarebbe il limite oltre il quale l&#8217;essere animato ne sarebbe privo? Le amebe, i batteri, i virus? E poi ci sono dei microorganismi che sono al limite tra il regno animale e il vegetale, dove potrebbe essere il limite? I funghi non appartengono n&eacute; al regno vegetale n&eacute; al regno animale: hanno anche loro l&rsquo;anima?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Anche su questo lascio a voi la scelta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Probabilmente a questo punto i pi&ugrave; coerenti e logici sono gli animisti, almeno quelli che si limitano a dare un&#8217;anima a qualunque essere vivente, magari solo quelli provvisti di DNA, anche perch&eacute; la vedrei dura capire se, nel caso una montagna avesse l&#8217;anima, i suoi sassi ne hanno una propria oppure la condividono.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Come avete potuto leggere, non &egrave; cos&igrave; automatico, n&eacute; tantomeno logico, concepire che solo gli uomini hanno l&#8217;anima, e allora, forse un trattamento un po&#8217; pi&ugrave; &ldquo;umano&rdquo; verso quelle creature che credevate senz&#8217;anima, potrebbe salvarvi dalla dannazione eterna, se credete in un dio giusto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per quanto riguarda me, non credo in un&#8217;anima immortale. Penso che la nostra anima, il soffio vitale, sia la razionalit&agrave;, il libero arbitrio, e che tali capacit&agrave; risiedano nel nostro cervello. Nel momento in cui il cervello non funzionasse pi&ugrave; allora saremmo ormai morti nonostante le funzioni vitali continuassero a funzionare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Crocifissi e minareti (2)</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 09:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ed ora passiamo ai minareti.
Un minareto &#232; una torre che sta a fianco ad una moschea, da cui il muezzin ricorda ai musulmani il momento della preghiera, cinque volte al giorno. Una specie di campanile, in cui c&#8217;&#232; una campana vivente. Il minareto non &#232; sempre presente in tutte le moschee. Molte moschee, anche grandi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed ora passiamo ai minareti.</p>
<p>Un minareto &egrave; una torre che sta a fianco ad una moschea, da cui il muezzin ricorda ai musulmani il momento della preghiera, cinque volte al giorno. Una specie di campanile, in cui c&#8217;&egrave; una campana vivente. Il minareto non &egrave; sempre presente in tutte le moschee. Molte moschee, anche grandi, possono essere privi di minareti.</p>
<p>Il referendum avvenuto in Svizzera proibisce la costruzione di nuovi minareti, ma non l&#8217;abbattimento di quelli esistenti (4), e non proibisce la costruzione di moschee.</p>
<p>Tale referendum &egrave; nato dalla costruzione, da parte di una comunit&agrave; turca (e quindi senza dubbio moderata), di <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/95/Moschee_Wangen_bei_Olten.jpg" onclick="window.open(this.href,'Minareto_che_ha_originato_il_referendum','resizable=yes,location=no,menubar=no,scrollbars=no,status=no,toolbar=no,fullscreen=no,dependent=no,width=600,height=450,status'); return false">un minareto di 6 metri</a> (sei), in un paesino di 5000 abitanti. Alcuni di questi abitanti volevano impedirlo, ma nonostante vari ricorsi, non ci sono riusciti e cos&igrave; hanno organizzato tale referendum.</p>
<p>&Egrave; chiaro che il referendum &egrave; stato sentito dagli svizzeri come un arginamento della religione musulmana e niente fa dubitare che se avessero potuto avrebbero votato a favore anche di un referendum che vieta la costruzione di moschee.</p>
<p>Si capisce che non si tratta di una limitazione <em>tout court </em>della libert&agrave; di religione: i musulmani possono continuare a pregare nelle moschee, che potranno continaure ad essere costruite; ma sicuramente si tratta di una discriminazione religiosa a danno solo di una religione. &Egrave; chiaro che lo stesso referendum, se avesse previsto anche il divieto di costruire campanili, non sarebbe mai passato.</p>
<p>Che tale referendum sottintenda una volont&agrave; discriminatoria contro una religione e non una paura di vedere edificata un minareto a fianco ad una cattedrale, &egrave; chiaro. Anche in Svizzera esistono regolamenti edilizi e sicuramente non li lascerebbero costruire in un centro storico o in un punto in cui possano stonare sulle architetture. Se fosse per motivi di quiete pubblica, bisognerebbe in ogni caso vietare anche l&#8217;uso delle campane, e di conseguenza la costruzione di campanili. Ma cos&igrave; non &egrave;.</p>
<p>Che tale discriminazione sia di tipo religioso e non solo &ldquo;xenofobo&rdquo; &egrave; chiaro, in quanto anche in Svizzera ormai esistono cittadini nativi di religione musulmana e quindi tali minareti non sarebbero solo per stranieri immigrati.</p>
<p>Ed ora andiamo a vedere quanto sia simile l&#8217;esito di tale referendum alla sentenza della CEDU (Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo) sul crocifisso, come sostengono alcuni rappresentanti della Chiesa.</p>
<p>La citt&agrave; &egrave; uno spazio pubblico e tutti per legge abbiamo diritto di costruire secondo i regolamenti, e, secondo costituzione (anche la Svizzera ha sottoscritto la Convenzione Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo), c&#8217;&egrave; libert&agrave; di culto. Il minareto sarebbe costruito non da un&#8217;istituzione che avrebbe il dovere di imparzialit&agrave;, di laicit&agrave;, ma da una comunit&agrave; che &egrave; libera di professare la sua religione. In pratica la similitudine potrebbe esserci se in Italia si fosse vietato la costruzione dei campanili, ma &egrave; evidente che non &egrave; cos&igrave;, no? In Italia stiamo parlando di un simbolo di una religione (il crocifisso) messo in un luogo pubblico da un&#8217;istituzione che dovrebbe essere neutrale, laica. Addirittura lo Stato stesso, che non dovrebbe avere preferenze per alcuna religione.</p>
<p>Quindi per avere una situazione analoga a quella deprecata dalla CEDU, bisognerebbe avere un comune, un Cantone o lo Stato, che, paradossalmente, volesse mettere dei minareti in tutte le scuole, oppure dei simboli musulmani nelle aule scolastiche.</p>
<p>Non &egrave; abbastanza chiara la differenza?</p>
<p>Non si tratta di battaglie a senso unico, come alcuni giornalisti cattolici affermano, ovvero che quando si tratta di andare contro i cattolici si va, ma quando si tratta di andare contro altre religioni invece se ne prende le difese. Qui si tratta di libert&agrave; di religione, o, meglio, di non discriminazione. Se impedissero, senza una ragione, ad una comunit&agrave; cristiana (con i soldi suoi) di costruire i campanili o le chiese, ci vedrebbero lo stesso in prima fila a difendere i loro diritti. Per inciso qui in Italia i cattolici possono parlare di tutto meno che di discriminazione, visto il potere mediatico che hanno e i finanziamenti che ricevono dallo Stato.</p>
<p>Per chiudere in bellezza, c&#8217;&egrave; da far notare che in Italia, dopo il referendum svizzero, alcuni &ldquo;politici&rdquo; leghisti hanno plaudito al risultato ed hanno proposto di imitarli, ma siccome vietare solo i minareti non sarebbe sufficiente per loro, propongono addirittura un referendum per vietare anche per le moschee. In nome della vera democrazia, come sostiene il ministro dell&#8217;interno. Devono andare a pregare nei deserti, come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5sH84Ne3jcA" target="_blank">dice</a> il grande &ldquo;politico&rdquo; Gentilini.</p>
<p>Povera Italia, poveri italiani.</p>
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		<title>Crocifissi e minareti (1)</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2009/12/crocifissi-e-minareti-1/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 14:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il referendum che ha deciso di non pemettere la costruzione di ulteriori minareti in Svizzera, la Chiesa in uno slancio di solidariet&#224; ha condannato il no, deciso dagli svizzeri, comparandolo alla sentenza della Corte Europea sul crocifisso nelle nostre scuole, come se le due cose siano le facce della stessa intolleranza religiosa. Analizziamo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il referendum che ha deciso di non pemettere la costruzione di ulteriori minareti in Svizzera, la Chiesa in uno slancio di solidariet&agrave; ha condannato il no, deciso dagli svizzeri, comparandolo alla sentenza della Corte Europea sul crocifisso nelle nostre scuole, come se le due cose siano le facce della stessa intolleranza religiosa. Analizziamo un po&#8217; pi&ugrave; a fondo cosa &egrave; successo.</p>
<p>Cominciamo con il chiarire alcuni concetti riguardo alla laicit&agrave; di uno Stato.<br />
Uno Stato se non &egrave; confessionale (come poteva essere ad esempio lo Stato Pontificio, oppure com&#8217;&egrave; l&#8217;Arabia, o anche l&#8217;Iran), non deve decidere qual &egrave; la vera religione, checch&eacute; siano le sue origini o tradizioni, ad esempio se in passato sia stato confessionale. Tra i fondamenti della Dichiarazione Universale dell&#8217;Uomo c&#8217;&egrave; la libert&agrave; di religione: Art. 2 <em>&quot;Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libert&agrave; enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione,(&#8230;)</em>&quot;. Questo articolo non &egrave; solo valido in attivo: &ldquo;non deve essere perseguitato chi professa una religione&rdquo;, anche in passivo: &ldquo;io, Stato, non posso fare preferenze per una o l&#8217;altra religione&rdquo; (tra l&#8217;altro questo concetto &egrave; espresso nella nostra Costituzione ed &egrave; stato ribadito da diverse sentenze della Corte Costituzionale). Quindi mi pare chiaro che non &egrave; compito dello Stato scegliere la religione migliore, ma quello di tutelare le coscienze dei suoi cittadini quando scelgono di professare una religione.</p>
<p>Concetti che sono stati faticosamente raggiunti dalla Rivoluzione Francese in poi (in Italia dall&#8217;Unit&agrave; e poi, dopo l&#8217;intervallo del Fascismo, dal &#8216;48 in poi). La Convenzione Europea dei Diritti dell&#8217; Uuomo (d&#8217;ora in poi citata come CEDU), che in pratica richiama i concetti della dichiarazione universale, &egrave; stata sottoscritta anche dall&#8217;Italia ed infatti nella Corte Europea c&#8217;&egrave; anche il nostro rappresentate. Questa Corte &egrave; l&#8217;organo di controllo sulla osservanza di questa Convenzione.<br />
Tutti si scaldano e parlano spesso a vanvera con prese di posizione a volte da far venire i capelli dritti, a cominciare dal ministro della difesa (vedi video alla fine del post).</p>
<p>Per questo forse &egrave; meglio fare un po&#8217; di chiarezza. Perch&eacute; c&#8217;&egrave; stata questa sentenza?</p>
<p>In principio ci fu un ricorso di una famiglia di Abano Terme che contestava la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche frequentate dai propri figli. Dopo aver ottenuto il rifiuto di rimuoverli da parte dei dirigenti scolastici ci furono vari ricorsi, al TAR, al Consiglio di Stato, che si conclusero alla Corte Costituzionale, che nel 2004 si pronunci&ograve; dicendo che siccome il crocifisso non era previsto per legge, ma solo da regolamenti, la Corte Suprema non poteva pronunciarsi.</p>
<p>Cos&igrave; la famiglia si rivolse alla CEDU.</p>
<p>Si appell&ograve; all&#8217;art.2 (Protocollo 1) della Convenzione: &quot;<em>Il diritto all&#8217;istruzione non pu&ograve; essere rifiutato a nessuno. Lo Stato, nell&#8217;esercizio delle funzioni che assume nel campo dell&#8217;educazione e dell&#8217;insegnamento, deve rispettare il diritto dei genitori di assicurare tale educazione e tale insegnamento secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche</em>&quot;.</p>
<p>In pratica, voglio che i miei figli vadano a scuola e questo non mi pu&ograve; essere rifiutato. Inoltre ho diritto che siano istruiti secondo le mie convinzioni religiose (o filosofiche).</p>
<p>Si appell&ograve; anche all&#8217;art.9 della Convenzione stessa: <em>&quot;1. Ogni persona ha diritto alla libert&agrave; di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libert&agrave; di cambiare religione o credo, cos&igrave; come la libert&agrave; di manifestare la propria religione o il proprio credo individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, l&#8217;insegnamento, le pratiche e l&#8217;osservanza dei riti.<br />
2.La libert&agrave; di manifestare la propria religione o il proprio credo non pu&ograve; essere oggetto di restrizioni diverse da quelle che sono stabilite dalla legge e costituiscono misure necessarie, in una societ&agrave; democratica, per la pubblica sicurezza, la protezione dell&#8217;ordine, della salute o della morale pubblica, o per la protezione dei diritti e della libert&agrave; altrui&quot;.</em></p>
<p>In altre parole, voglio essere libero, e con me i miei figli, di professare la religione (o la non religione) che io desidero. Il fatto che lo Stato scelga di esporre il simbolo di una religione in una scuola, significa che lo Stato ha preferenze per una professione religiosa e quindi limita la libert&agrave; di chi voglia istruire i propri figli secondo una concezione religiosa o filosofica diversa dalla cattolica. E il fatto che il crocifisso abbia altre chiavi di lettura, non significa che abbia perso i suoi connotati religiosi che restano sempre fortissime. Quindi si pu&ograve; immaginare che un bambino che veda il crocifisso su un luogo pubblico, sia portato a pensare che lo Stato ha una propensione per una religione anzich&eacute; per un&#8217;altra, cosa che, in una mente influenzabile come quella di un bambino, si pu&ograve; capire cosa comporti e come possa limitare la libert&agrave; di un genitore di educare un figlio secondo le proprie convinzioni filosofiche o religiose (diverse dalla cattolica).</p>
<p>In pratica il fatto che lo Stato esponga un simbolo anzich&eacute; un altro &egrave; paragonabile ad una madre di famiglia che ha diversi figli ma tiene solo la foto di un figlio sul mobile. Evidentemente ha un atteggiamento di preferenza verso questo, che sia anche il pi&ugrave; meritevole, e nonostante, per assurdo, abbia giurato di volere bene a tutti allo stesso modo (gli altrii figli, vedendo una cosa del genere come potrebbero sentirsi?). Ma si sa, l&#8217;essere umano ha i suoi difetti e potrebbe essere comprenisbile che una madre abbia preferenze per il figlio migliore, ma uno Stato non pu&ograve; avere questo difetto, specialmente quando lo dichiara nella sua legge fondamentale, la madre di tutte le leggi: la Costituzione. Parafrasando l&#8217;articolo costituzionale: <em>Tutti i miei figli sono uguali, indipendentemente da come la pensino.</em></p>
<p>Oltre a ci&ograve;, c&#8217;&egrave; anche il fatto che non ci sono disposizioni che permettano all&#8217;insegnante di esporre simboli anche di altre religioni, e, in ogni caso, come fare per bambini atei o agnostici? Se vi suona male questa definizione per dei bambini leggete <a href="http://www.cinquantini.it/tag/bambini-e-religione/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Insomma la CEDU giudicando che le suddette opinioni fossero fondate, ha accettato il ricorso dando ragione alla famiglia di Abano Terme.</p>
<p>In particolare la CEDU nel riportare tutti i passaggi giuridici dei fatti ha ricordato, tra le diverse pronunzie, che &ldquo;<em>La Corte costituzionale italiana nella sua sentenza n. 508 del 20 novembre 2000 ha riassunto la sua giurisprudenza affermando che principi fondamentali di uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di religione (articolo 3 della Costituzione) e di eguale libert&agrave; di tutte le religioni dinanzi alla legge (articolo_8) stabilisce che l&rsquo;atteggiamento dello Stato deve essere segnato da equidistanza e imparzialit&agrave;, indipendentemente dal numero di membri di una religione o di un&rsquo;altra</em>&rdquo;, che tale &ldquo;<em>posizione di equidistanza e di imparzialit&agrave; &egrave; il riflesso del principio di laicit&agrave; che per la Corte costituzionale ha natura &laquo;di principio supremo&raquo; e che caratterizza lo Stato in senso pluralista</em>&rdquo;.</p>
<p>Quindi nelle sue decisioni, richiamandosi all&#8217;art.2 del Protocollo (vedi sopra) e all&#8217;art.9 della Convenzione stessa (vedi sopra) afferma che &ldquo;<em>Il rispetto delle convinzioni dei genitori deve essere reso possibile nel quadro di un&rsquo;istruzione capace di garantire un ambiente scolastico aperto e favorendo l&rsquo;inclusione piuttosto che l&rsquo;esclusione, indipendentemente dall&rsquo;origine sociale degli allievi, delle loro credenze religiose o dalla loro origine etnica. (&hellip;) Il rispetto delle convinzioni religiose dei genitori e dei bambini implicano il diritto di credere in una religione o di non credere in alcuna religione. Il dovere di neutralit&agrave; e di imparzialit&agrave; dello Stato &egrave; incompatibile con un potere qualunque di valutazione da parte di quest&rsquo;ultimo sulla legittimit&agrave; delle convinzioni religiose o delle modalit&agrave; di espressione di queste. (&hellip;) queste considerazioni conducono all&rsquo;obbligo per lo Stato di astenersi dall&rsquo;imporre, anche indirettamente, credenze nei luoghi dove le persone sono dipendenti dallo Stato o anche nei posti in cui le persone possono essere particolarmente influenzabili.</em>&rdquo;</p>
<p>E alle obiezioni del Governo, quando afferma che il crocifisso &egrave; un simbolo che va oltre la religione, la CEDU risponde che &ldquo;<em>il simbolo del crocifisso ha una pluralit&agrave; di significati, fra i quali il significato religioso &egrave; tuttavia predominante</em>&rdquo;, che &ldquo;<em>la presenza del crocifisso nelle aule va al di l&agrave; del semplice impiego di simboli in contesti storici specifici</em>&rdquo; e difatti anche la Chiesa Cattolica &ldquo;<em>attribuisce al crocifisso un messaggio fondamentale</em>&rdquo;. Pertanto &ldquo;<em>la presenza del crocifisso pu&ograve; facilmente essere considerata da allievi di qualsiasi et&agrave; un segno religioso e questi si sentiranno quindi istruiti in un ambiente scolastico influenzato da una religione specifica. Ci&ograve; che pu&ograve; essere gradito da alcuni allievi religiosi, pu&ograve; essere sconvolgente emotivamente per allievi di altre religioni o per coloro che professano nessuna religione. Questo rischio &egrave; particolarmente presente negli allievi che appartengono a minoranze religiose. (&hellip;) L&rsquo;esposizione di uno o pi&ugrave; simboli religiosi non possono giustificarsi n&eacute; con la richiesta di altri genitori che desiderano un&rsquo;istruzione religiosa conforme alle loro convinzioni, n&eacute; &ndash; come il governo sostiene &ndash; con la necessit&agrave; di un compromesso necessario con le componenti di ispirazione cristiana</em>&ldquo; quindi non si vede &ldquo;<em>come l&rsquo;esposizione nelle aule di scuole pubbliche di un simbolo che &egrave; ragionevole associare al cattolicesimo (la religione maggioritaria in Italia) potrebbe servire al pluralismo educativo che &egrave; essenziale alla preservazione d&rsquo; una societ&agrave; democratica come la concepisce la Convenzione, e alla preservazione del pluralismo che &egrave; stato riconosciuto dalla Corte costituzionale nel diritto nazionale&quot;. </em>La CEDU addirittura amplia il suo giudizio fino a ritenre che &quot;<em>l&rsquo;esposizione obbligatoria di un simbolo confessionale nell&rsquo;esercizio del settore pubblico relativamente a situazioni specifiche che dipendono dal controllo governativo, in particolare nelle aule, viola il diritto dei genitori di istruire i loro bambini secondo le loro convinzioni e il diritto dei bambini scolarizzati di credere o non di credere</em>&rdquo;.</p>
<p>In pratica non dovrebbe esser esposto neanche in tutti gli altri uffici pubblici.</p>
<p>Per una lettura integrale della sentenza, <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/04/la-signora-lautsi-contro-il-governo-italiano/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Come si pu&ograve; capire da quanto sopra scritto non si tratta di una limitazione religiosa, ma di un allargamento di tale libert&agrave; anche ai non credenti o ai non cattolici. Si compari la legge sul fumo che &ldquo;limitando&rdquo; la libert&agrave; di fumare (nei locali frequentabili da tutti), in pratica, d&agrave; una libert&agrave; completa di non fumare a tutti i non fumatori. Senza, per questo, che si possa gridare ad una repressione di un diritto. Lo stesso per quanto riguarda il crocifisso: non viene repressa una libert&agrave; dei cattolici (si noti bene che si parla di cattolici e non di altre religioni cristiane, le quali concordano su questa decisione. Si veda al riguardo <a target="_blank" href="http://www.evangelici.net/notizie/1103192185.html">il commento alla sentenza della Corte Costituzionale </a>del 2004 che pronunziava la propria incompetenza a decidere sul crocifisso, ma che dai media italiani veniva intepretata come una decisione a favore del crocifisso nelle scuole), ma viene allargata una libert&agrave; ai non cattolici o non credenti.</p>
<p>Naturalmente alla Chiesa cattolica non &egrave; andata gi&ugrave; questa decisione, probabilmente non vuole perdere questo privilegio in attesa di pretendere che un giorno venga esposto anche nelle scuole private ebraiche, o in quelle musulmane. In fondo si tratta di una tradizione nazionale facente parte delle nostre radici e le scuole ebraiche sono sul suolo nazionale&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Da notare che il governo si ricorda delle sentenze della CEDU quando pi&ugrave; gli fa comodo: quando si condanna l&#8217;Italia per i processi troppo lunghi. Niente di male se fossero cos&igrave; sensibili da subito, lascia da pensare che se ne siano accorti solo dopo che il Presidente del Consiglio &egrave; diventato di nuovo processabile, mentre invece quando parla di libert&agrave; per tutti i cittadini ecco come le risponde</p>
<p style="text-align: center;"><object><param value="http://www.youtube.com/v/vOmaA2RsoJA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" name="movie" /><param value="true" name="allowFullScreen" /><param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/vOmaA2RsoJA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"></embed></object></p>
<p>Nel prossimo post i minareti in Svizzera.</p>
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		<title>Ora di religione in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 16:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come preannunciato ecco alcune informazioni sull&#8217;ora di religione.
Quest&#8217;ora costa ai cittadini contribuenti italiani circa un miliardo di euro. E ci&#242; per avere un&#8217;ora d&#8217;insegnamento di una materia facoltativa, e per di pi&#249; su una religione, o, quando va bene, su pi&#249; religioni, ma insegnata da un insegnante cattolico. 
Il bello &#232; che nonostante gli insegnanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come preannunciato ecco alcune informazioni sull&#8217;ora di religione.</p>
<p>Quest&#8217;ora costa ai cittadini contribuenti italiani circa un miliardo di euro. E ci&ograve; per avere un&#8217;ora d&#8217;insegnamento di una materia facoltativa, e per di pi&ugrave; su una religione, o, quando va bene, su pi&ugrave; religioni, ma insegnata da un insegnante cattolico. </p>
<p>Il bello &egrave; che nonostante gli insegnanti siano pagati dallo Stato, sono nominati dalla Curia Vescovile di appartenenza della scuola. Naturalmente tale nomina &egrave; discrezionale, e senza alcun tipo di concorso e pu&ograve; sempre essere revocata, ad esempio se l&#8217;insegnante dovesse divorziare e risposarsi, e quindi nonostante tale insegnante si avvalesse di una legge vigente nello Stato italiano. Ma, visto che per legge li devono scegliere i vescovi, se li scelgono come pi&ugrave; aggrada loro.</p>
<p>Tali insegnanti, nonostante insegnino una materia facoltativa, non sono precari ma di ruolo. S&igrave;, molto pi&ugrave; fortunati delle migliaia di insegnanti precari che ogni mattina non sanno se potranno lavorare o no. Ma il bello di questo essere di ruolo, &egrave; che se vengono licenziati (dal vescovo) lo Stato se li deve accollare per tutta la vita. E non finisce qui, perch&eacute; tali insegnanti, a parit&agrave; di ore, guadagnano pi&ugrave; degli insegnanti &ldquo;normali&rdquo; di ruolo.</p>
<p>Come potrebbe essere una situazione normale e ideale in uno Stato laico?<br />
1a ipotesi: un&#8217;ora facoltativa, all&#8217;inizio o alla fine della mattinata, cos&igrave; che chi non dovesse scegliere questo insegnamento facoltativo, possa andarsene a casa prima o venire a scuola pi&ugrave; tardi. Tale ipotesi &egrave; sempre stata osteggiata dai vescovi, che si rendono conto che cos&igrave; ci sarebbero molti studenti in meno che farebbero questa scelta. In questa ipotesi per&ograve; non si dovrebbero far ottenere crediti, visto che i membri di altre religioni non potrebbero scegliere la propria.<br />
2a ipotesi: Un&#8217;ora facoltativa che, nel caso di non scelta, venga sostituita da un insegnamento alternativo. Quello che dovrebbe succedere teoricamente ora, ma che non avviene molto spesso, lasciando gli studenti, che non hanno fatto la scelta, a studiare in altre classi. Cosa che tra l&#8217;altro &egrave; un po&#8217; discutibile, visto che sono le ore alternative dovrebbero trasferirsi in altre classi. Ma questa ipotesi in ogni caso lascerebbe discriminate le altre religioni, specialmente, se da questa ora si possono ricevere crediti (vedi post precedente e sentenza TAR).<br />
3a ipotesi: Un&#8217;ora facoltativa della (propria) religione o di quella che si sceglie, con la possibilit&agrave; per chi non crede, di avere come insegnamento un&#8217;ora di Etica. Naturalmente gli insegnanti non possono essere solo cattolici e tanto meno nominati dalla Curia. Questa ipotesi, forse la pi&ugrave; ragionevole, in Italia non &egrave; stata nemmeno presa in considerazione (pressioni della Chiesa? A pensar male a volte ci si azzecca&#8230;)<br />
4a ipotesi: l&#8217;abolizione dell&#8217;ora di religione con la sostituzione della materia di educazione civica. In fondo la religione ognuno se la studia presso il proprio &ldquo;tempio&rdquo; con il catechismo (o ancora meglio sarebbe che <a href="http://www.cinquantini.it/2009/05/i-bambini-e-la-religione/" target="_blank">ognuno la religione se la scegliesse autonomamente da adulto</a>).  Questa 4a ipotesi &egrave; troppo forte per i nostri politici (quasi tutti) e l&#8217;appoggiano solo alcuni&#8230; cattolici convinti, tipo Messori, oppure il Card. Martini, il quale, in mancanza di uno studio pi&ugrave; approfondito preferirebbe questa soluzione.</p>
<p>Per quanto mi riguarda io appoggerei le ultime due soluzioni, con preferenza per l&#8217;ultima.</p>
<p>Per la cronaca, il nostro laicissimo Stato ha presentato un decreto legge, tanto per cambiare, con il quale mette nero su bianco il valore dell&#8217;ora di religione per acquisire i crediti. Con buona pace dei diversamente credenti o dei non credenti affatto.<br />
&nbsp;</p>
<hr />
<p><em>Letture consigliate</em></p>
<p><em>La Questua </em>- Curzio Maltese, Feltrinelli</p>
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		<title>Ora di religione e TAR</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 16:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri una sentenza del TAR Lazio &#232; tornata a galla (la sentenza datava 18.07.2009) facendo molto scalpore tra i vari media e, conseguentemente in tutti gli ambienti.
La sentenza ha annullato le Ordinanze ministeriali emanate dall&#8217;allora Ministro P.I. Fioroni per gli esami di Stato del 2007 e 2008 che prevedevano la valutazione della frequenza dell&#8217;insegnamento della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri una sentenza del TAR Lazio &egrave; tornata a galla (la sentenza datava 18.07.2009) facendo molto scalpore tra i vari media e, conseguentemente in tutti gli ambienti.</p>
<p>La sentenza ha annullato le Ordinanze ministeriali emanate dall&rsquo;allora Ministro P.I. Fioroni per gli esami di Stato del 2007 e 2008 che prevedevano la valutazione della frequenza dell&rsquo;insegnamento della religione cattolica ai fini della determinazione del credito scolastico, e la partecipazione &ldquo;a pieno titolo&rdquo; agli scrutini da parte degli insegnanti di religione.</p>
<p>Cosa sta a significare?</p>
<p>Il Ministro (dell&#8217;allora governo Prodi) aveva emesso queste ordinanze per far s&igrave; che i crediti acquisiti durante l&#8217;ora di religione valessero per gli esami finali e che gli insegnanti di religione potessero partecipare agli scrutini. Quindi ora, praticamente, gli insegnanti di religione non possono partecipare agli scrutini e l&#8217;aver partecipato all&#8217;ora di religione non far&agrave; guadagnare crediti (uno, mi sembra sia) agli studenti.<br />
Mons. Diego Coletti, presidente della Commissione episcopale per l&#8217;educazione cattolica, <a href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/scuola_e_universita/servizi/tar-religione/cei-ricorso/cei-ricorso.html" target="_blank">ha dichiarato</a> <em>che si tratta di una decisione che danneggia la laicit&agrave; ed &egrave; sintomo del &quot;pi&ugrave; bieco illuminismo che vuole la cancellazione di tutte le identit&agrave;&quot;</em>. Ha inoltre definito la sentenza particolarmente pretestuosa e ha riaffermato che l&#8217;insegnamento della religione cattolica &egrave; parte integrante della conoscenza della cultura italiana, e in questo senso va inteso nel sistema scolastico italiano, non come percorso confessionale individuale. &ldquo;<em>Non si tratta di un insegnamento che va a sostenere scelte religiose individuali: ma di una componente importante di conoscenza della cultura di questo Paese, con buona pace degli irriducibili laicisti e purtroppo dobbiamo dire con buona pace anche dei nostri fratelli nella fede di altre confessioni cristiane</em>&quot;. &quot;<em>Non conosco i giudici del Tar del Lazio,</em> <em>anche se questo tribunale amministrativo ha una sua lunga storia che molti conoscono. Caso mai ci sar&agrave; da chiedersi come mai la competenza su una questione cos&igrave; delicata venga data a un tribunale amministrativo regionale</em>&quot;.</p>
<p>Chiss&agrave; chi doveva avere questa competenza, forse la Sacra Rota? E dire che la giurisprudenza non &egrave; che accetti qualunque sentenza di qualunque giudice: basti ricordare la sentenza famosa del crocifisso all&#8217;Aquila (che lo faceva togliere dalla classe)  che fu annullata in quanto il giudice ordinario non poteva decidere su una questione del genere.</p>
<p>Ora, dopo aver letto le opinioni della parte interessata, guardiamo da vicino le motivazioni della sentenza che viene ritenuta pretestuosa dal monsignore.<br />
Il TAR afferma che &ldquo;l<em>&rsquo;attribuzione di un credito formativo ad una scelta di carattere religioso degli studenti e dei loro genitori, quale quella di avvalersi dell&rsquo;insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, d&agrave; luogo ad una precisa forma di discriminazione, dato che lo Stato Italiano non assicura identicamente la possibilit&agrave; per tutti i cittadini di conseguire un credito formativo nelle proprie confessioni ovvero per chi dichiara di non professare alcuna religione in Etica Morale Pubblica</em>&rdquo;.</p>
<p>In pratica, gli studenti ebrei, quelli musulmani o quelli di qualunque altra religione (ed anche quelli atei, eh s&igrave;, possono esisterne anche tra gli studenti&#8230;), non potrebbero acquisire quel credito, in quanto non potrebbero essere liberi di frequentare l&#8217;ora della propria religione, visto che attualmente quella insegnata, generalmente, &egrave; la religione cattolica (non parliamo poi dell&#8217;ora di Etica Morale Pubblica eventualmente riservata agli atei).</p>
<p>Il TAR aggiunge anche che &ldquo;<em>sul piano giuridico, un insegnamento di carattere etico e religioso, strettamente attinente alla fede individuale, non pu&ograve; assolutamente essere oggetto di una valutazione sul piano del profitto scolastico</em>&rdquo;. </p>
<p>Ovvero, un insegnamento religioso, che attiene alla sfera privata individuale, non pu&ograve; essere oggetto di valutazione finale dello studente.</p>
<p>Ancora, &ldquo;<em>In una societ&agrave; democratica certamente pu&ograve; essere considerata una violazione del principio del pluralismo il collegamento dell&rsquo;insegnamento della religione con consistenti vantaggi sul piano del profitto scolastico e quindi con un&rsquo;implicita promessa di vantaggi didattici, professionali ed in definitiva materiali</em>&rdquo;.</p>
<p>Ovvero, come da spirito della legge, la scelta dell&#8217;ora di religione deve essere assolutamente libera e non dettata da eventuali previsioni di profitti.</p>
<p>Precisa inoltre che &ldquo;<em>lo Stato, dopo aver sancito il postulato costituzionale dell&rsquo;assoluta, inviolabile libert&agrave; di coscienza nelle questioni religiose, di professione e di pratica di qualsiasi culto &ldquo;noto&rdquo;, non pu&ograve; conferire ad una determinata confessione una posizione &ldquo;dominante&rdquo; &#8211; e quindi una indiscriminata tutela ed un&rsquo;evidentissima netta poziorit&agrave;</em> [= preferenza &ndash; ndA] &ndash; <em>violando il pluralismo ideologico e religioso che caratterizza indefettibilmente ogni ordinamento democratico moderno</em>&rdquo;.</p>
<p>Ovvero, la Costituzione gi&agrave; lo sancisce esplicitamente. Lo Stato non fa preferenze per alcuna religione. Cosa che avverrebbe mettendo la religione (cattolica) nella posizione di poter fare la differenza tra uno studente cattolico (o che frequenta l&#8217;ora di religione) ed uno ateo (o di altra religione) che non pu&ograve; frequentare l&#8217;ora che pi&ugrave; gli aggrada. Infatti nel caso avessero lo stesso numero di crediti di ore &ldquo;normali&rdquo;, il credito di religione farebbe sopravanzare il cattolico.</p>
<p>Infine &ldquo;<em>qualsiasi religione- per sua natura &#8211; non &egrave; n&eacute; un&rsquo;attivit&agrave; culturale, n&eacute; artistica, n&eacute; ludica, n&eacute; un&rsquo;attivit&agrave; sportiva n&eacute; un&rsquo;attivit&agrave; lavorativa, ma attiene all&rsquo;essere pi&ugrave; profondo della spiritualit&agrave; dell&rsquo;uomo ed a tale stregua va considerata a tutti gli effetti</em>&rdquo;.</p>
<p>Un colpo al sentire religioso dei cittadini? Cos&igrave; lo sentono le gerarchie vaticane e molti parlamentari proni a queste: non meritano neanche di essere citati, sono sempre i soliti. Ma forse &egrave; un colpo all&#8217;egemonia della relgione cattolica che in uno stato laico dovrebbe essere pari alle altre ma di fatto non lo &egrave;, come si evince da questa sentenza e da moltissime altre situazioni. Ed infatti, pensate che il ricorso lo abbiano fatto una massa di atei laicisti?</p>
<p>S&igrave;, certamente anche diverse associazioni laiche, ma tra i ricorrenti c&#8217;erano anche la <strong>Chiesa Evangelica Luterana in Italia</strong>, l&#8217;<strong>Unione Cristiana Evangelica Battista d&rsquo;Italia</strong>,  l&#8217;<strong>UCEI &ndash; Unione delle Comunit&agrave; Ebraiche Italiane</strong>, la <strong>Federazione delle Chiese Pentecostali</strong>, l&#8217;<strong>Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7&deg; Giorno</strong>, l&#8217;<strong>Alleanza Evangelica Italiana</strong>, la <strong>Tavola Valdese</strong>, il <strong>Comitato Insegnanti Evangelici Italiani (CIEI)</strong> e la <strong>Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.</strong></p>
<p>Capisco che per i cattolici queste religioni non sono nel giusto in quanto non professano la religione vera, ma la nostra Costituzione non fa differenze tra le diverse religioni, neanche nel numero dei credenti, e quindi mi pare chiaro che tutte le proteste delle gerarchie vaticane nascano da una perdita di predominanza nella societ&agrave;. Basta rileggere la dichiarazione del monsignore, adesso, dopo aver letto le motivazioni del TAR: <em>una decisione che danneggia la laicit&agrave; ed &egrave; sintomo del &quot;pi&ugrave; bieco illuminismo che vuole la cancellazione di tutte le identit&agrave;&quot;</em>.</p>
<p>Ben vengano queste decisioni, anche per i cattolici, quando diventeranno una minoranza e le  invocheranno in nome della libert&agrave; di religione.</p>
<p>Nel prossimo post parleremo dell&#8217;ora di religione e di come funziona.</p>
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		<title>I dieci comandamenti (2)</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2009/08/i-dieci-comandamenti-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 07:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ora, come preannunciato, ecco alcune osservazioni su quanto scritto nel precedente post.
Ricordo che i comandamenti scritti in precedenza sono quelli della bibbia, copiati parola per parola (potete controllare sulla bibbia stessa). Questi comandamenti, secondo il catechismo cattolico (n.436) sono la &#8220;Legge donata da dio al popolo di Israele tramite Mos&#232;&#8221;.
Allora, se si tratta della parola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora, come preannunciato, ecco alcune osservazioni su quanto scritto nel precedente post.</p>
<p>Ricordo che i comandamenti scritti in precedenza sono quelli della bibbia, copiati parola per parola (potete controllare sulla bibbia stessa). Questi comandamenti, secondo il catechismo cattolico (n.436) sono la &ldquo;<em>Legge donata da dio al popolo di Israele tramite Mos&egrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Allora, se si tratta della parola di dio, chi avrebbe il diritto di cambiarli se non dio stesso?</p>
<p>Eppure quaggi&ugrave; in terra c&#8217;&egrave; stata gente che si &egrave; arrogata il diritto di cambiarli a proprio piacimento. Probabilmente il cosiddetto vicario di dio in terra avr&agrave; pensato di interpretare meglio di dio stesso il suo pensiero, e cos&igrave; lo ha modificato.</p>
<p>Ha cancellato il comandamento</p>
<p><em>Non ti farai idolo n&eacute; immagine alcuna di ci&ograve; che &egrave; lass&ugrave; nel cielo n&eacute; di ci&ograve; che &egrave; quaggi&ugrave; sulla terra, n&eacute; di ci&ograve; che &egrave; nelle acque sotto la terra.Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perch&eacute; io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.</em></p>
<p>Voi penserete che magari l&#8217;ha fatto per non far sentire in colpa le generazioni a venire? Io, per pensare male, vi suggerisco di pensare a tutte le immagini invocate della madonna, dei santi di Ges&ugrave;, di dio stesso.</p>
<p>Ha cambiato giorno di chiusura, forse pensando che domenica &egrave; di per se stesso il giorno del riposo.</p>
<p><em>Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno &egrave; il sabato in onore del Signore,<br />
</em>&nbsp;<br />
Ha diviso un comandamento in due:</p>
<p><em>Non desiderare la donna d&#8217;altri.<br />
Non desiderare la roba d&#8217;altri.</em></p>
<p>E <em>dulcis in fundo</em>, nella sessuofobica ossessione che ha accompagnato per secoli la Chiesa Cattolica, ha cambiato il comandamento:</p>
<p><em>Non commettere adulterio</em><br />
in<br />
<em>Non commettere atti impuri.</em></p>
<p>Ci vedete qualche nesso tra i due? Se non una ossessione contro il piacere carnale, anche quando non fa male a nessun altro?<br />
Come giustificazione ha detto:<br />
&ldquo;<em>Bench&eacute; nel testo biblico del Decalogo si legga &ldquo;Non commettere adulterio&rdquo;, la Tradizione della Chiesa segue complessivamente gli insegnamenti morali dell&#8217;Antico e del Nuovo Testamento, e considera il sesto comandamento come inglobante tutti i peccati contro la castit&agrave;</em>&rdquo; (n.493 Catechismo).</p>
<p>Quel &ldquo;bench&eacute;&rdquo; mi fa venire i brividi: se i comandamenti sono stati dati da dio stesso, che &egrave; onnipotente, onnisciente, ecc. ecc., chi potrebbe migliorarli se non lui stesso? Anche se poi, se &egrave; stato sempre un essere perfetto, i comandamenti stessi dovrebbero essere gi&agrave; perfetti e non perfettibili, no?</p>
<p>Be&#8217;, nella loro smisurata presunzione i vari papi,&nbsp; &quot;padri&quot; e &quot;dottori&quot; della Chiesa, si sono arrogati il diritto di modificarli, in nome della Tradizione, che, a quanto pare, oltrepassi la parola stessa di dio.</p>
<p>Meditate gente, meditate.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>I dieci comandamenti</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2009/06/i-dieci-comandamenti/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 17:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Diverso tempo fa parlando di comportamento eticamente giusto, un amico mi rispose molto semplicemente, basta osservare il 10 comandamenti. C&#8217;&#232; da dire che questo amico probabilmente non aveva aperto la Bibbia pi&#249; di una o due volte, senza neanche leggerla e tutte le nozioni sulla bibbia le aveva acquisite ai vari catechismi frequentati.
Negli Stati Uniti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diverso tempo fa parlando di comportamento eticamente giusto, un amico mi rispose molto semplicemente, basta osservare il 10 comandamenti. C&#8217;&egrave; da dire che questo amico probabilmente non aveva aperto la Bibbia pi&ugrave; di una o due volte, senza neanche leggerla e tutte le nozioni sulla bibbia le aveva acquisite ai vari catechismi frequentati.</p>
<p>Negli Stati Uniti addirittura un presidente di una corte suprema <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2003/luglio/04/Usa_Dieci_comandamenti_fuorilegge_tribunale_co_0_030704039.shtml " target="_blank">ne ha fatto un monumento all&#8217;entrata del tribunale</a>, come testimonianza che la giustizia si ispira a dio e contro le frange degli atei.</p>
<p>Ma andiamo a vedere da vicino di cosa trattano questi comandamenti che dovrebbero essere i fondamenti universali dell&#8217;etica.</p>
<p>Anche se molti neanche se l&#8217;immaginano, ci sono due serie di comandamenti nella bibbia: nell&#8217;Esodo e nel Deuteronomio. (come ci sono anche due racconti sull&#8217;inizio del mondo, ma questa &egrave; un&#8217;altra storia).</p>
<p>Li esamineremo uno ad uno per analizzare quale potrebbe essere l&#8217;insegnamento etico per il comportamento dell&#8217;umanit&agrave;.</p>
<p>- <em>Io sono il Signore, tuo Dio, non avrai altri dei all&#8217;infuori di me.</em></p>
<p>Con questo si mettono gi&agrave; i puntini sulle &ldquo;i&rdquo;. Ci sono solo io, non ti mettere in mente di avere altri dei. Gi&agrave; si vede che questa &egrave; la soluzione per un&#8217;etica condivisa. Tutti gli uomini credano allo stesso dio e cos&igrave; non ci saranno problemi di scelta sui comportamenti personali. Magari sottomettendo con la forza chi per caso non crede o chi ha altri dei.</p>
<p><em>- Non ti farai idolo n&eacute; immagine alcuna di ci&ograve; che &egrave; lass&ugrave; nel cielo n&eacute; di ci&ograve; che &egrave; quaggi&ugrave; sulla terra, n&eacute; di ci&ograve; che &egrave; nelle acque sotto la terra.</em></p>
<p>Ecco che dio d&egrave;tta un&#8217;altra legge universale per i rapporti interpersonali. Non vuole che si facciano sue immagini. Forse &egrave; timido. Oppure non vuol far capire a chi somiglia, visto che siamo stati creati a sua immagine e somiglianza.</p>
<p>- <em>Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perch&eacute; io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.</em></p>
<p>A dio non basta essere onnipotente, onnisciente, ecc. &egrave; anche geloso, e se i gradi degli attributi sono come gli altri possiamo immaginare che &egrave; infinitamente geloso: non sopporta che si guardino altri dei. Ma a parte questo, che in tutto il resto dell&#8217;umanit&agrave; &egrave; considerato un difetto, e lui si vanta di esserlo, da questo comandamento possiamo trarre un altro fondamentale insegnamento etico, che magari farebbe impallidire i nostri pi&ugrave; illustri giuristi nostrani: la colpa non &egrave; pi&ugrave; individuale ma ricade fino ai pronipoti. E pensate se nelle Corti supreme americane si obbedisse a un tale comandamento. Chi ruba (e quindi chi va contro uno dei suoi comandamenti) trasmette la colpa fino alla 4a generazione, ai pronipoti. Altro fondamento di un&#8217;etica condivisa: la colpa ereditata, indipendentemente da come uno si comporta.</p>
<p><em>- Non pronunzierai invano il nome del Signore, tuo Dio, perch&eacute; il Signore non lascer&agrave; impunito chi pronuncia il suo nome invano.</em></p>
<p>Oltre a non voler essere rappresentato nelle immagini non vuole neanche essere nominato. Altro fondamentale principio etico universale molto utile per l&#8217;umanit&agrave;. Magari io lo chiamo in un modo, un altro, in un altro, poi non ci capiamo.</p>
<p>- <em>Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno &egrave; il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, n&eacute; tu, n&eacute; tuo figlio, n&eacute; tua figlia, n&eacute; il tuo schiavo, n&eacute; la tua schiava, n&eacute; il tuo bestiame, n&eacute; il forestiero che dimora presso di te. Perch&eacute; in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto &egrave; in essi, ma si &egrave; riposato il giorno settimo. Perci&ograve; il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.</em></p>
<p>Qui dio introduce la settimana di 6 giorni lavorativi, e nella sua bont&agrave;, la introduce anche per gli schiavi e per gli animali. Sindacalista ante litteram. Si preoccupa per chi lavora ed &egrave; contro la lotta di classe: padroni e schiavi hanno diritto a riposarsi un giorno a settimana. Veramente umano&#8230;</p>
<p>- <em>Onora tuo padre e tua madre, perch&eacute; si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti d&agrave; il Signore, tuo Dio.</em></p>
<p>Bello e edificante, specialmente ora che i tempi sono cambiati. Chiss&agrave; a quei tempi come si dovevano sentire le figlie incestuose o offerte all&#8217;ospite. Mi viene in mente la bambina brasiliana di 9 anni, stuprata dall&#8217;et&agrave; di 6 anni dal padre e incinta di lui. Chiss&agrave; come dovrebbe onorarlo? Tra l&#8217;altro, come vedrete continuando a leggere, non c&#8217;&egrave; nessun comandamento che vieta l&#8217;incesto o lo stupro.</p>
<p>- <em>Non uccidere.</em></p>
<p>Anche questo comandamento ora un po&#8217; pi&ugrave; generale, per dio era abbastanza relativo, visto che nel libro che ha dettato ai profeti, si parla di condanna a morte, eccidi, genocidi, ecc. Probabilmente intendeva non uccidere i membri del tuo stesso popolo, ma anche questo lo ha suggerito lui stesso, quando ha instigato Mos&egrave; ed altri ad uccidere i propri fratelli (dopo la discesa dal Sinai).</p>
<p><em>- Non commettere adulterio.</em></p>
<p>Questo comandamento &egrave; fondamentale e per questo &egrave; stato nelle nostre leggi fino a una quarantina di anni fa, poi i costumi si sono imbarbariti e l&#8217;hanno depenalizzato.<br />
- <em>Non rubare.</em></p>
<p>Anche in questo caso probabilmente si tratta di un ordine per non rubarsi tra i membri dello stesso popolo, visto che nel Libro di cui sopra i saccheggi e le razzie verso altri popoli sono all&#8217;ordine del giorno.</p>
<p>-<em> Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.</em></p>
<p><em>- Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, n&eacute; il suo schiavo, n&eacute; la sua schiava, n&eacute; il suo bue, n&eacute; il suo asino, n&eacute; alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.</em></p>
<p>Qui dio si supera e vieta, non solo di fare ma anche di pensare a qualcosa che non si deve fare. Evidentemente non pu&ograve; sopportare che un uomo pensi male. In ogni caso nell&#8217;universalit&agrave; del suo pensiero si rivolge agli uomini, probabilmente non &egrave; neanche contemplato nella sua immensa onniscienza che una donna possa desiderare il marito di un altro. Infatti nella Bibbia esistono diverse personalit&agrave; maschili che sono poligame, anche se nessuna donna ha pi&ugrave; mariti.</p>
<p>I comandamenti sono quelli della Bibbia. Questi comandamenti, secondo il catechismo cattolico (n.436) sono la &ldquo;Legge donata da dio al popolo di Israele tramite Mos&egrave;&rdquo;. Chiaro? Dio stesso ha dato questi comandamenti. Dio, pur onnipotente ed onnisciente, non ha saputo inserire un piccolo comandamento ma di immenso significato. No, non si tratta di: &ldquo;Non depenalizzare il falso in bilancio&rdquo;, ma: Tutti gli uomini sono uguali; poi se avesse aggiunto, indipendentemente dal colore della pelle, dal sesso, sarebbe stato un qualcosa in pi&ugrave;, ma ci saremmo accontetati anche solo della prima parte. Ma non basta che non l&#8217;abbia dettato, addirittura avalla la schiavit&ugrave;, anche se poi fa riposare gli schiavi un giorno a settimana e li fa non desiderare dagli altri.</p>
<p>Di questi dieci comandamenti, ne sono entrati solo 3 nelle legislazioni dei paesi civilizzati (escludo evidentemente da questa categoria quelli che lapidano le adultere): &ldquo;Non rubare&rdquo;, &ldquo;Non uccidere&rdquo;, &ldquo;Non pronunciare falsa testimonianza&rdquo;. Naturalmente c&rsquo;&egrave; anche gente nel mondo che pensa che il male esiste perch&eacute; non vengono osservati tutti e 10 i comandamenti e c&rsquo;&egrave; gente che pensa che grazie a dio questi tre precetti etici sono giusti. Questa gente non arriverebbe mai a pensare che simili comportamenti sono sbagliati indipendentemente da chi lo suggerisce.</p>
<p>Ecco a cosa si riduce l&rsquo;etica universale dei dieci comandamenti.</p>
<p>Nel prossimo post racconter&ograve; cosa &egrave; successo durante i secoli a questi precetti universali e dettati da dio.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>I bambini e la religione</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2009/05/i-bambini-e-la-religione/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2009 08:42:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperanto]]></category>
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		<description><![CDATA[L'assurdità dell'educazione religiosa ai bambini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Passeggiando nei pressi di qualche asilo infantile, ci capita, volgendo uno sguardo nel cortile, di vedere frotte di bambini vocianti che giocano tra loro. La particolarit&agrave;, ormai, potrebbe essere che, con la sempre maggiore immigrazione, questi bambini formino una miscellanea di etnie e che tali etnie siano riconoscibili dal loro abbigliamento. Ma non solo la loro etnia &egrave; riconoscibile, anche la loro religione spesso potrebbe essere intuibile dal loro abbigliamento o da oggetti che indossano: una kippah, o dei lunghi riccioli ai lati del capo, per gli ebrei, una catenina con un crocifisso per i cristiani, un velo a coprire i capelli, per i musulmani, un punto rosso pitturato in fronte per gli induisti, ecc. Queste affermazioni non vogliono essere determinanti, magari tali segni vengono portati in et&agrave; adulta, oppure non sono obbligatori. Non &egrave; questo che volevo sottolineare. Volevo far notare come troviamo del tutto naturale poter associare un bambino, di qualche anno, ad una religione. Un concetto come la religione, che ci fa riflettere ogni giorno di fronte ad ogni scelta di vita, che ci fa porre domande sull&#8217;origine dell&#8217;universo, sul suo scopo e sul nostro ruolo qui sulla Terra, viene posto su spalle di bambini che hanno appena cominciato a parlare.</p>
<p>Siamo cos&igrave; assuefatti che ci sembra del tutto normale che un bambino sia &ldquo;marchiato&rdquo; sin dalla nascita dalla religione dei genitori. Che il padre e la madre debbano scegliere per lui la futura &ldquo;filosofia&rdquo; alla quale debba appartenere. Potr&agrave; sembrare che questa scelta sia una consuetudine riservata solo ai genitori praticanti e invece non &egrave; cos&igrave;. Anche chi magari non va mai in chiesa o non ha una convinzione ferma sulla &ldquo;sua&rdquo; religione, alla nascita di un figlio, sceglie di battezzarlo (se cristiano) oppure di circonciderlo, se ebreo o musulmano, ecc.</p>
<p>I cattolici fino a pochissimo tempo fa, avevano lo spauracchio del limbo. Se non si battezzava il bambino e moriva, non avrebbe potuto mai raggiungere il paradiso (bella giustizia dell&#8217;essere pi&ugrave; giusto: la pi&ugrave; innocente delle creature doveva essere &ldquo;semidannato&rdquo; per una colpa ereditata dai trisavoli dei trisavoli dei trisavoli, ecc.&ndash; neanche la giustizia terrena arriva ad una forma cos&igrave; alta di ingiustizia: le colpe dei genitori non possono ricadere sui figli). Ci&ograve; fino a poco tempo fa quando l&#8217;attuale papa, nella sua infallibilit&agrave;, ha decretato che fino ad allora avevano scherzato: il limbo non era mai stato un dogma e anche i non battezzati potevano raggiungere la salvezza. Si pensi a quanto possano aver sofferto tutte le famiglie che durante tutti questi secoli hanno perduto qualche bambino, senza che ci fosse stato il tempo di somministragli il battesimo. Insomma, non &egrave; pi&ugrave; necessario il battesimo per raggiungere il paradiso e quindi anche questo pretesto viene a decadere.</p>
<p>Allora, cosa c&#8217;&egrave; di strano in questa scelta fatta per i figli? &Egrave; difficile rendersene conto, specialmente per i cattolici che, anche se non fermamente religiosi, hanno inculcata, sin da bambini, la convinzione di professare la vera religione e la spinta a diffondere la loro buona novella.</p>
<p>Provate ora a guardare quei bambini nell&#8217;asilo da un&#8217;altra angolazione.</p>
<p>Fate un po&#8217; di attenzione e con l&#8217;immaginazione cercate di vedere nel cortile un  bambino cristiano, un bambino comunista, uno induista, girate ancora lo sguardo e un po&#8217; pi&ugrave; in l&agrave;,  vedete un bambino ebreo che gioca con uno keynesiano e uno ateo che gioca con un bambino agnostico. Cominciate a notare la stranezza? Perch&eacute; un bambino non potrebbe essere comunista, se pu&ograve; essere cristiano? Che forse &egrave; troppo difficile la filosofia comunista? Basta avere i mezzi della logica e un bambino potrebbe benissimo arrivarci da solo. Non mi sembra cos&igrave; complicato far capire a un bambino che se ha un pezzo di pane suo e lo divide in due pu&ograve; sfamarci due persone invece che una. Forse &egrave; meno complicato per lui comprendere che una vergine possa partorire un bambino o che quando un gruppo di persone inghiotte un dischetto fatto di acqua e farina, questo si trasforma in carne umana? Si tratta di due filosofie di vita, non vedo come non sia possibile educare fin dalla nascita un bambino al comunismo. Anzi, forse sarebbe anche pi&ugrave; logico, visto che si tratta di una filosofia basata su argomenti razionali (la si condivida o meno). Al contrario, dare una educazione religiosa significa inculcare nella testa di un essere indifeso (nel senso che non ha ancora i mezzi per il ragionamento logico) un convincimento non basato su prove scientifiche. Un bambino non ha ancora gli elementari mezzi per ragionare con la logica, come l&#8217;analogia, la propriet&agrave; transitiva, ecc. e quindi <strong>non pu&ograve;</strong> scegliere se credere o no ad un&#8217;affermazione, se non pu&ograve; giudicare se &egrave; assurda o no. <em>Credo quia absurdum </em>(=Credo perch&eacute; &egrave; assurdo) diceva Tertulliano. Nel momento in cui giudico, con il ragionamento, che si tratta di un&#8217;assurdit&agrave;, allora posso scegliere di &quot;credere&quot; (se una cosa &egrave; provata scientificamente, non ho scelta, se non provare il contrario). E tale scelta di credere &egrave; libera, solo <strong>se ho i mezzi</strong> per scegliere. A un bambino si fa fatica ad inculcare gli elementi della fisica e tutto ci&ograve; che governa l&#8217;andamento della natura: un fulmine, la prospettiva, il caldo, il freddo, ecc. e accanto a questi rudimenti di fisica che gli serviranno per capire il mondo che lo circonda, gli insegniamo anche che un certo signore,  nato da una vergine, poi &egrave; resuscitato ed &egrave; salito in cielo; ma com&#8217;&egrave; possibile, se tutti quelli che conosce e che sono morti non li ha pi&ugrave; incontrati, o che senza un aereo o senza ali si possa volare, potr&agrave; pensare il bambino.</p>
<p>Ma come?!, prima gli insegniamo a guardarsi intorno con spirito critico spiegandogli che tutta la realt&agrave; deriva da fenomeni fisici e poi gli diciamo che ci sono entit&agrave; invisibili. E quando magari ci racconta di un grande coniglio rosa con il quale gioca, gli spieghiamo che non pu&ograve; esistere, visto che noi non lo vediamo.</p>
<p>Non devono esistere bambini cattolici, musulmani, pagani, ecc., ma solo bambini figli di cattolici, musulmani, pagani, ecc.</p>
<p>Ai bambini bisogna insegnare <strong><em>come</em></strong> pensare e non <strong><em>cosa</em></strong> pensare.</p>
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		<title>Le stelle sono tante&#8230;</title>
		<link>http://www.cinquantini.it/2009/04/le-stelle-sono-tante/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 14:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[Cosmologia]]></category>
		<category><![CDATA[Laicità]]></category>
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[I sottotitoli di questo video sono a cura di Andy - http://andylenny.blogspot.com/]
&#200; Pasqua ed ho scelto questa ricorrenza per le riflessioni che seguono.
Una volta si pensava che la Terra fosse al centro dell&#8217;universo e tutto girasse intorno ad essa: dal sole ai pianeti, a tutto il resto dell&#8217;universo. Poi venne Copernico che piano piano disse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object width="425" height="344"><param value="http://www.youtube.com/v/tGVC3RrBSEs&amp;hl=it&amp;fs=1" name="movie" /><param value="true" name="allowFullScreen" /><param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed width="425" height="344" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/tGVC3RrBSEs&amp;hl=it&amp;fs=1"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: smaller;">[I sottotitoli di questo video sono a cura di Andy - http://andylenny.blogspot.com/]</span></em></p>
<p>&Egrave; Pasqua ed ho scelto questa ricorrenza per le riflessioni che seguono.</p>
<p>Una volta si pensava che la Terra fosse al centro dell&#8217;universo e tutto girasse intorno ad essa: dal sole ai pianeti, a tutto il resto dell&#8217;universo. Poi venne Copernico che piano piano disse che non era propriamente cos&igrave;, (be&#8217;, pi&ugrave; precisamente, l&#8217;eliocentrismo era stato ipotizzato gi&agrave; dai greci, e poi probabilmente ripreso dagli arabi) e poco a poco, al prezzo di grandi battaglie culturali, ormai siamo certi che il nostro &egrave; il terzo pianeta pi&ugrave; vicino alla nostra stella, degli otto presenti nel sistema solare. Inoltre siamo venuti a sapere che il nostro sistema solare non &egrave; neanche al centro della nostra galassia, la Via Lattea, ma addirittura nella sua periferia, e che la Via Lattea non &egrave; che una delle innumerevoli galassie presenti in questo Universo.</p>
<p>La Via Lattea, si stima abbia 200.000.000.000 (duecento miliardi) di stelle. Siete coscienti di questo numero? Quanto tempo pensate abbiate bisogno per contare fino a 200 miliardi? Fate un piccolo calcolo, ad esempio disegnando 100 puntini con una penna e calcolando quanto tempo ci vorrebbe per disegnarne 200 miliardi: 3 ore? 10 ore? Un giorno o forse pi&ugrave;? Calcolate e poi continuate a leggere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fatto? Siete troppo pigri o non avete la mente matematica? Ok, vi aiuto io.<br />
Mettiamo, per comodit&agrave;, che per ogni puntino ci voglia un secondo, 200 miliardi di secondi equivalgono a 6341 anni. S&igrave;, proprio cos&igrave;, per contare fino a 200 miliardi ci vogliono 6341 anni. Per poter aver finito in questo momento avreste dovuto cominciare a contare nella preistoria, nel 4300 a.C. e continuare giorno e notte fino ad oggi.</p>
<p>Ora che siete coscienti di questa cifra, pensate che nella nostra galassia ci sono 200 miliardi di stelle, e di galassie nell&#8217;universo si stimano ce ne siano 100 miliardi. Moltiplicate 100 miliardi per 200 miliardi e sarete vicini al numero di stelle nell&#8217;universo (finora, ma continuamente muoiono e se ne riformano). Nel caso voleste addentrarvi di pi&ugrave; nella cosmologia, si ipotizza che ci siano 10<sup>500</sup> universi (ovvero 1 con 500 zeri).<br />
Naturalmente non tutte le stelle hanno pianeti, non tutti i pianeti sono adatti allo sviluppo della vita, ma anche con una stima pi&ugrave; pessimista (1 su mille o anche 1 su un milione) si pu&ograve; immaginare quanti pianeti siano abitati.</p>
<p>Ora, sulla nostra Terra ci sono persone cos&igrave; presuntuose che pensano che l&#8217;universo sia stato creato solo per noi, o, addirittura, che noi assomiglieremmo a quello che avrebbe creato l&#8217;Universo. Ci sono persone (per parlare della religione pi&ugrave; numerosa) che pensano che un esemplare di animale pi&ugrave; evoluto degli altri, provvisto di testicoli, quindi non proprio esattamente un esemplare qualunque, sia il rappresentante in Terra di quello che avrebbe creato l&#8217;universo e per qualche ragione particolare si veste tutto di bianco, possiede la verit&agrave; rivelata e quando vuole &egrave; infallibile, non pu&ograve; sbagliare. Lui e i suoi seguaci pensano che l&#8217;essere superiore che avrebbe creato un&#8217;opera cos&igrave; immensa, si curi poi di tutti, uno per uno, e controlli la vita di tutti questi esemplari di scimmie senza peli (tutti gli altri animali non gli interessano). Tra le sue idiosincrasie ci sono la masturbazione di tutte queste scimmie senza peli, che controlla una per una, tanto che se poi si accorge che si sta facendo qualcosa che non gli piace, li punisce, dopo la morte (a volte anche durante la vita, dicono), spedendoli in un posto molto scomodo, che le scimmie chiamano inferno. Secondo queste scimmie, questa entit&agrave; ad un certo punto, dopo 4 miliardi e mezzo di anni dalla nascita della Terra (e dopo circa 14 miliardi di anni dalla sua creazione dell&#8217;universo &ndash; ma prima che faceva?), decide di mandare su questo pianeta suo figlio, con le sembianze di una scimmia senza peli. In questi miliardi di anni deve aver notato qualcosa che non va in queste scimmie e vuole rimettere le cose a posto, cos&igrave; sceglie un piccolo popolo di una terra che si affaccia sul Mediterraneo, e, circa 2000 anni fa, decide di far morire suo figlio e poi di farlo risorgere (cosa che non &egrave; riuscita mai a nessun&#8217;altra scimmia), per salvare tutte le scimmie senza peli che dovevano aver fatto qualcosa di sbagliato. Non si sa perch&eacute; tutte le altre scimmie senza peli restanti sulla Terra non abbiano potuto godere di questo privilegio: non avevano fatto niente di male? Non erano importanti e potevano aspettare l&#8217;arrivo di scimmie missionarie? E nel frattempo avrebbero continuato a ingrossare le fila di abitanti di quel luogo molto scomodo di cui sopra.</p>
<p>La scimmia senza peli rappresentante dell&#8217;entit&agrave; soprannaturale in Terra &egrave; sicura anche che questa entit&agrave; voglia che tutto si svolga nel modo pi&ugrave; naturale possibile, e naturalmente l&#8217;idea vera di naturalit&agrave; ce l&#8217;ha solo lei, e per questo pensa che queste scimmie possano avere solo una compagna scimmia, che debbano accoppiarsi solo per avere discendenti, che non debbano sprecare il seme (=lo sperma), che ogni comportamento fuori di questo ordine sia contronatura e quindi nonostante tutti gli altri animali, ad esempio, abbiano rappresentanti dello stesso sesso che si accoppiano tra loro, se lo fanno anche le scimmie senza peli, danno un dispiacere molto grande all&#8217;entit&agrave; che ci avrebbe creato. Ma una delle grandi &ldquo;coerenze&rdquo; della scimmia vestita di bianco &egrave; che, mentre reputa contronatura un comportamento presente da miliardi di anni negli altri animali, e conseguentemente anche nelle scimmie senza peli, l&#8217;omosessualit&agrave;, considera una virt&ugrave; il comportamento pi&ugrave; innaturale per gli animali: la castit&agrave;. Pensa anche che una delle pi&ugrave; spiacevoli sensazioni che una scimmia possa provare, e contro la quale l&#8217;entit&agrave; avrebbe dato la possibilit&agrave; di fuggire,  la sofferenza, sia una cosa positiva e che avvicini la scimmia all&#8217;entit&agrave; predetta.<br />
Queste ed altre certezze, questa categoria di scimmie senza peli, cercano di diffondere alle restanti che vivono pacificamente la loro vita, in quanto sono sicure che una vita con le loro convinzioni sia la migliore.</p>
<p>Dopo aver letto quanto sopra, non vi viene alcun dubbio, oppure nel pi&ugrave; remoto angolo del vostro cervello una piccola spia si &egrave; accesa (o era gi&agrave; accesa) e ne ha fatto nascere uno?<br />
Se appartenete a quest&#8217;ultima categoria, siete liberi di continuare a coltivare le vostre convinzioni, ma vi pregherei, in nome di quel piccolo dubbio che avete, di tollerare le restanti scimmie senza peli che non la pensano come voi, non cercando di creare una societ&agrave; che pi&ugrave; si avvicini alle vostre convinzioni religiose e che imponga il vostro modello di comportamento a chi non la pensa come voi, specialmente quando il comportamento di questi ultimi non influisce sulla vostra libert&agrave;.</p>
<p>Per quelli che non hanno alcun dubbio, il mio augurio &egrave; che incontrino altri di una parte avversa, che come loro non hanno nessun dubbio, e che un giorno quest&#8217;ultimi diventino la maggioranza nel nostro Paese.</p>
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		<title>Contrordine, compagni!</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 10:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pier Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioetica]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[catechismo cattolico]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo una settimana, al Vaticano si accorgono che qualcuno forse l&#8217;ha fatta di fuori, e cos&#236; l&#8217;organo ufficiale, nella persona di Mons. Fisichella (presidente della Pontificia accademia per la Vita), modifica il parere negativo dato dal vescovo di Recife, ed &#8220;esprime perplessit&#224; sulla decisione dei vescovi brasiliani&#8221;, riguardo all&#8217;aborto della bambina di 9 anni violentanta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo una settimana, al Vaticano si accorgono che qualcuno forse l&#8217;ha fatta di fuori, e cos&igrave; l&#8217;organo ufficiale, nella persona di Mons. Fisichella (presidente della Pontificia accademia per la Vita), <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_14/bimba_stuprata_brasile_fisichella_e02ac9b6-10bb-11de-a338-00144f02aabc.shtml">modifica</a> il parere negativo dato dal vescovo di Recife, ed &ldquo;<em>esprime perplessit&agrave; sulla decisione dei vescovi brasiliani</em>&rdquo;, riguardo all&#8217;aborto della bambina di 9 anni violentanta per tre anni dal padre ed ora incinta di 2 gemelli. &ldquo;<em>Doveva essere in primo luogo difesa</em>&rdquo; e &ldquo;<em>prima di pensare alla scomunica era necessario e urgente salvaguardare la sua vita innocente e riportarla a un livello di umanit&agrave; di cui noi uomini di Chiesa dovremmo essere esperti annunciatori e maestri</em>&quot;. &ldquo;<em>Cos&igrave; non &egrave; stato e, purtroppo, ne risente la credibilit&agrave; del nostro insegnamento che appare agli occhi di tanti come insensibile, incomprensibile e privo di misericordia</em>&rdquo; Ma va l&agrave;? E come mai?.La bambina, continua Fisichella, &ldquo;<em>portava dentro di s&egrave; altre vite innocenti come la sua, anche se frutto della violenza, e sono state soppresse; ci&ograve;, tuttavia non basta per dare un giudizio che pesa come una mannaia</em>&rdquo;.</p>
<p>Nel tipico stile ecclesiastico non dice esplicitamente che l&#8217;aborto in questo caso era necessario, fa delle circonvoluzioni per raddrizzare la situazione che era stata alterata dalla Chiesa brasiliana, ma non dice cosa si doveva fare in pratica, dopo aver &ldquo;<em>salvaguardato la sua vita innocente</em>&rdquo;.</p>
<p>Prima osservazione: meno male che si trattava di una scomunica, altrimenti, se fossimo stati nello Stato della Chiesa un po&#8217; di anni fa, hai voglia a resuscitare i poveri medici condannati a morte.</p>
<p>Seconda osservazione: ma &ldquo;l&#8217;aborto non &egrave; sempre un crimine&rdquo;? (Vedi il post precedente). E se non lo &egrave;, forse non si dovrebbe affermare che in alcuni casi &egrave; il male minore? Altrimenti come giustificare quanto detto da Mons. Fisichella? Come &egrave; possibile che la Conferenza Episcopale brasiliana dica cose diverse da quelle ufficiali? Non sar&agrave; mica che la verit&agrave; &egrave; relativa? Comunque, queste sono cose interne alla Chiesa Cattolica (fino a che non cercano di imporle anche al resto del mondo o all&#8217;Italia).</p>
<p>Ultima osservazione: in tutto questo dramma, la cosa pi&ugrave; tragica (senza offesa per la bambina) &egrave; che esponenti del Partito Democratico (che dovrebbe essere difensore della laicit&agrave;) addirittura hanno dato ragione ai vescovi brasiliani. Forse ansiosi di allinearsi alle posizioni che, presumevano, del Vaticano, hanno condannato quanto avvenuto in Brasile.&nbsp; <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/marzo/09/Bimba_violentata_all_aborto_Franceschini_co_9_090309014.shtml">Fioroni ha dichiarato</a> che &ldquo;<em>&egrave; innegabile che per un credente ad una violenza non si pu&ograve; rispondere con un&#8217; altra violenza</em>&rdquo;, mentre <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/marzo/09/Bimba_violentata_all_aborto_Franceschini_co_9_090309014.shtml">Lusetti dice</a>:  &ldquo;<em>la coscienza si gira e rigira senza trovare pace, ma resto contrario all&#8217;aborto anche in un caso limite come questo</em>&rdquo;. E cos&igrave; dopo le affermazioni di Fisichella, ci ritroviamo con esponenti del PD pi&ugrave; realisti del&#8230; (papa) re.</p>
<p>Ma i laici in Italia, a chi si devono rivolgere?</p>
<p>Qualcuno, infine, si domander&agrave;, come la pensa su questo fatto la &ldquo;capobanda&rdquo; dei teodem? Be&#8217;, <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/marzo/09/Bimba_violentata_all_aborto_Franceschini_co_9_090309014.shtml">la Binetti</a>, da cattolica consumata che &egrave;, se l&#8217;&egrave; cavata meglio dei due sopraccitati. Rivolgendosi all&#8217;intervistatore: &ldquo;<em>Non mi tirer&agrave; fuori un giudizio su questo episodio. Sarebbe sbagliato perch&eacute; daremmo una falsa risposta a un dramma terribile</em>&rdquo;. E cos&igrave; ora pu&ograve; allinearsi completamente ai giudizi del Vaticano. Ma la controdomanda resta nell&#8217;aria. Visto che &egrave; in possesso della verit&agrave; rivelata, come si comporterebbe in questo caso?</p>
<p>La vedo dura la risalita del PD&#8230;</p>
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