È Natale, e in genere a Natale dovremmo essere più tutti più buoni verso il prossimo, salvo che il prossimo non siano degli stranieri (vedi iniziativa White Christmas di un comune del profondo Nord, apprezzata dal nostro ministro degli interni), o degli animali che, a Natale, la fanno da padrone sulle tavole imbandite. Sì ma perché paragonare degli uomini agli animali, si sa che gli animali non hanno l’anima, no?
In questi giorni dei colleghi mi hanno chiesto di esprimere le mie opinioni, sul nostro Forum, sulla possibilità che anche gli animali abbiano l’anima. Approfitto di questa festività “religiosa” per rendere pubbliche queste mie riflessioni.
Da secoli gli animali vengono torturati, uccisi, mangiati, dall’uomo, con l’appoggio spesso di religioni che non li considerano degni di interesse perché non vengono contemplati nel loro libro delle rivelazioni (per un approfondimento leggi qui), o, meglio, vengono considerati come senza anima e conseguentemente non degni di interesse.
Discutere su questo argomento è come discettare sul sesso degli angeli. È solo questione di fede e si sa che nella fede la logica non è certo la benvenuta.
Le tre religioni monoteiste (ebraismo, cristianesimo, islam) asseriscono che gli animali non hanno l’anima, in quanto il libro “rivelazione” che hanno in comune dice che solo l’uomo è stato fatto a immagine e somiglianza di Dio.
Ci sono delle religioni che asseriscono che tutte le creature viventi hanno un’anima e alcune addirittura, i cui seguaci vanno in giro con una scopetta per pulire davanti ai piedi per non rischiare di uccidere insetti che considerano con l’anima; ci sono altre religioni che dicono che solo alcuni animali hanno l’anima, ed altre ancora che dicono che tutti gli esseri viventi l’hanno; ed infine ci sono le religioni animiste che dicono che ogni cosa ha un’anima. Quindi come si può capire è solo un problema dell’educazione (=lavaggio del cervello) che abbiamo ricevuto dai nostri genitori e a causa della quale ci troviamo ognuno su una sponda religiosa fin da quando non abbiamo la minima coscienza di ciò che è reale o meno (in fondo sono estremamente pochi quelli che da adulti cambiano religione).
Quindi alla fine, tutte queste riflessioni dovrebbero trasformarsi in una scelta di quale religione sia quella vera, naturalmente senza speranza che si giunga ad una conclusione condivisa da tutti. In fondo accordare due religioni diverse è più che un’utopia…
Io voglio dare solo alcuni spunti di riflessione, inizialmente, sulle tre religioni monoteiste, le quali credono, come detto sopra, grazie al loro comune libro rivelato, che solo l’uomo ha l’anima, in quanto è stato fatto a immagine e somiglianza di Dio.
Quest’ultima affermazione può essere concepita in due maniere. La prima, letteralmente: siamo simili fisicamente a quell’entità che ci ha creato; la seconda, un po’ più metaforicamente, abbiamo simili qualità.
Analizziamo la prima delle due interpretazioni, ovvero, che l’uomo è fatto “fisicamente” come Dio.
Penso che ormai nessuno di noi sia così presuntuoso da pensare che Dio (per chi ci crede) abbia creato un universo così grande solo per gli abitanti della Terra, no?
Nella nostra galassia ci sono 200 miliardi di stelle, facendo una stima molto pessimista, supponiamo che una stella su un miliardo abbia un pianeta simile al nostro che abbia potuto sviluppare la vita. Si tratterebbe di 200 pianeti nella nostra galassia simili al nostro. Nell’universo si stima che ci siano 100 miliardi di galassie, se facciamo una stima come sopra pessimista, dovrebbero esistere all’incirca (200 x 100 miliardi) 20.000 miliardi pianeti come il nostro. Mi voglio allargare, riduco questa somma a 1 miliardo. E quindi si dovrebbe ipotizzare che in ognuno di questi pianeti c’è, o c’è stata, una specie homo sapiens. Questa ipotesi, per chi conosce un po’ la storia della Terra, dovrebbe essere un po’ troppo azzardata se si pensa che ci sono state diverse estinzioni di massa dovute a svariate cause che alla fine hanno fatto prevalere i mammiferi e poi l’homo sapiens.
Un esempio su tutti: l’estinzione dei dinosauri è stato dovuto al caso fortuito del meteorite gigante caduto in Messico. Se non fosse caduto questo meteorite probabilmente ora qui a discutere dell’anima forse ci sarebbero i dinosauri. Quindi è del tutto evidente che siamo figli del caso. Che una specie come l’uomo si sia sviluppata allo stesso modo in tutti gli altri 9.999.999 pianeti mi sembra francamente un po’ troppo azzardata come ipotesi, non pensate?
E quindi, conseguentemente, se solo gli uomini sono somiglianti a Dio, tutti gli abitanti degli altri 9.999.999 pianeti non avrebbero l’anima. E credere che un universo così immenso sia stato creato per la salvezza di solo noi uomini terrestri è francamente un po’ troppo presuntuoso, no?
Questa appena analizzata è la prima ipotesi di interpretazione di “a immagine e somiglianza di dio” e in genere è adottata dai cristiani fondamentalisti, in pratica, quelli americani (che vorrebbero insegnare nelle scuole le dottrine creazioniste invece dell’Evoluzionismo).
Ora andiamo ad esaminare la seconda interpretazione che invece è quella che al giorno d’oggi è un po’ più moderna e appartiene alla Chiesa cattolica.
A immagine di Dio, per la Chiesa cattolica significa: “che è capace di conoscere e di amare, nella libertà, il proprio creatore” (Compendio Catechismo Cattolico, n.66); nello stesso Catechismo si legge inoltre che l’uomo è l’unica creatura sulla Terra chiamato a condividere tutto questo con Dio, ed è l’unico ad avere la dignità di persona. Al n.70 poi precisa che “l’anima spirituale non viene dai genitori ma è creata direttamente da Dio, ed è immortale.” Quindi è chiaro che i cattolici credono che solo gli uomini hanno l’anima, ma oltre a ciò, precisano che per essere a sua immagine e quindi avere l’anima, bisogna essere capaci di conoscere e di amare nella libertà.
Partendo da queste asserzioni, siamo sicuri che tutta la categoria degli uomini sia ad immagine e somiglianza di Dio? Addirittura la dottrina cattolica afferma che l’anima viene creata con la fecondazione dell’ovulo. E già qui abbiamo delle incongruenze. Come possono una o più cellule avere la capacità di conoscere e amare? E quindi come possono essere a immagine di Dio e conseguentemente possedere l’anima?
Concediamo, pure, per amor di discussione che tali ovuli siano degli uomini potenziali, in quanto un giorno si trasformeranno in uomini capaci di conoscere e amare (per inciso, è risaputo che almeno il 70% degli ovuli fecondati, non riesce ad annidarsi nell’utero e viene abortito naturalmente dal corpo, se così è si può immaginare quante anime di mai nati siano salite in cielo…). Dico concediamo, in quanto il Catechismo non ne parla di questa potenzialità, ma parla solo di capacità di conoscere e amare.
Diversi anni fa, in Sicilia, ci fu un caso di un neonato venuto al mondo senza cervello e si discusse molto se tenerlo in vita o no. Quello che a noi interessa, in questo caso, è: questo bambino aveva o no l’anima, visto che non era capace di conoscere o amare, neanche potenzialmente? E, come lui, tutti i bambini che nascono cerebrolesi e senza possibilità di recuperare la “razionalità”, hanno o no l’anima? E quelli che cerebrolesi lo diventano a causa di un incidente, magari da adulti, continuano a possedere l’anima oppure, nel momento dell’incidente, l’anima ha abbandonato il corpo, visto che ormai non è più a immagine e somiglianza di dio? E i numerosi handicappati che, pur possedendo le capacità biologiche essenziali (mangiare, bere, dormire, ecc.), non sono coscienti razionalmente di cosa significhi conoscere e amare, né tantomeno sono coscienti di cosa sia quell’entità superiore a cui devono indirizzare il loro amore, possiedono l’anima? Be’ se si risponde affermativamente allora significa che anche molti animali la possiedono, visto che ormai è provato che almeno diverse specie di scimmie hanno coscienza di sé, e l’hanno molto più di molti uomini handicappati.
Allora, bisogna decidersi.
Se solo la specie homo sapiens sapiens può possedere l’anima, allora tutti gli abitanti razionali degli innumerevoli pianeti dell’universo ne sono privi, oltre al fatto che si va contro ogni logica, visto che la premessa della dottrina cattolica è che bisogna conoscere e amare Dio e che non tutti gli uomini sono in grado di farlo.
Se solo gli esseri coscienti possono possederla allora dobbiamo escludere una parte degli umani che non sono capaci di intendere e di volere e includere una parte degli animali.
A voi la scelta.
Per una completezza di conoscenza, è necessario chiarire anche come la pensano le altre due religioni monoteiste. Gli ebrei pensano che l’anima si unisca al corpo dopo il 40° giorno, i musulmani dopo il 4° mese, quindi in ogni caso il risultato del ragionamento non cambia molto, anche se almeno non devono giustificare l’eventuale possesso dell’anima di cellule o di neonati che non sopravviveranno.
Ora per completare la rassegna delle religioni, prendiamo in considerazione quelle che affermano che anche gli animali hanno l’anima.
La prima domanda da fare è: tutti gli animali hanno l’anima? Anche gli insetti e tutta la vita animata o solo i mammiferi, i rettili, ecc.? E se così fosse dove sarebbe il limite oltre il quale l’essere animato ne sarebbe privo? Le amebe, i batteri, i virus? E poi ci sono dei microorganismi che sono al limite tra il regno animale e il vegetale, dove potrebbe essere il limite? I funghi non appartengono né al regno vegetale né al regno animale: hanno anche loro l’anima?
Anche su questo lascio a voi la scelta.
Probabilmente a questo punto i più coerenti e logici sono gli animisti, almeno quelli che si limitano a dare un’anima a qualunque essere vivente, magari solo quelli provvisti di DNA, anche perché la vedrei dura capire se, nel caso una montagna avesse l’anima, i suoi sassi ne hanno una propria oppure la condividono.
Come avete potuto leggere, non è così automatico, né tantomeno logico, concepire che solo gli uomini hanno l’anima, e allora, forse un trattamento un po’ più “umano” verso quelle creature che credevate senz’anima, potrebbe salvarvi dalla dannazione eterna, se credete in un dio giusto.
Per quanto riguarda me, non credo in un’anima immortale. Penso che la nostra anima, il soffio vitale, sia la razionalità, il libero arbitrio, e che tali capacità risiedano nel nostro cervello. Nel momento in cui il cervello non funzionasse più allora saremmo ormai morti nonostante le funzioni vitali continuassero a funzionare.